Un’auto ferma in cortile perché gravata da un fermo amministrativo può diventare un costo continuo, soprattutto quando non vale più nulla o non è economicamente riparabile. Dal 20 febbraio 2026 la demolizione è possibile anche in presenza del fermo, ma servono un documento specifico del Comune, un centro autorizzato e una corretta cancellazione dal PRA.
La demolizione è possibile, ma richiede una procedura documentata
- Fermo presente: non è più sempre necessario saldare prima il debito.
- Attestazione obbligatoria: il Comune deve certificare l’inutilizzabilità del veicolo.
- Centro autorizzato: la consegna va fatta a un autodemolitore abilitato.
- Documenti: servono targhe, Documento Unico o carta di circolazione e certificato di rottamazione.
- Debito invariato: la demolizione cancella il veicolo, non le somme dovute all’agente della riscossione.
Rottamare auto con fermo amministrativo è possibile nel 2026
La Legge n. 14 del 26 gennaio 2026 ha modificato la disciplina dei veicoli fuori uso. Oggi la presenza del fermo amministrativo non impedisce in assoluto la radiazione per demolizione, purché la richiesta sia accompagnata dall’attestazione di inutilizzabilità prevista dalla nuova procedura.
Questo non significa che il fermo venga cancellato né che il debito fiscale scompaia. L’agente della riscossione conserva il proprio credito, mentre il veicolo viene eliminato dai registri e avviato alla demolizione. È una distinzione decisiva: si chiude la posizione amministrativa dell’auto, non quella debitoria del proprietario.
La nuova regola riguarda la demolizione di un veicolo fuori uso. Non si applica automaticamente alla radiazione per esportazione e non deve essere confusa con un sequestro, una confisca o un vincolo giudiziario. In questi casi è necessario verificare prima quale autorità abbia disposto il provvedimento.
Prima di consegnare l’auto controlla la visura al PRA
Il primo passo che consiglio è richiedere una visura PRA usando la targa. Serve a capire se il fermo è ancora iscritto, quale soggetto lo ha richiesto e se esistono altri vincoli che potrebbero bloccare la pratica.
| Verifica | Perché è importante |
|---|---|
| Fermo amministrativo | Permette di capire se occorre l’attestazione comunale. |
| Sequestro o confisca | Richiedono un iter diverso e possono impedire la demolizione ordinaria. |
| Dati dell’intestatario | Devono coincidere con la domanda e con i documenti consegnati. |
| Stato della radiazione | Evita di pagare una pratica già presentata dal demolitore. |
Finché il fermo risulta attivo, l’auto non deve circolare. Per portarla dal demolitore occorre organizzare un trasporto con carro attrezzi o un servizio analogo. Una ricevuta di pagamento non equivale, da sola, alla cancellazione del fermo dal PRA.
La visura è utile anche quando il proprietario pensa che il debito sia stato già pagato. Se il pagamento è recente, conviene attendere l’aggiornamento dei registri o chiedere all’ente di riscossione quale documento debba essere trasmesso al PRA.

Il documento decisivo è l’attestazione di inutilizzabilità
Per avviare la nuova procedura bisogna rivolgersi al Comune competente, di solito tramite la Polizia Locale o l’ufficio indicato dall’amministrazione. L’attestazione serve a dimostrare che l’auto è realmente fuori uso e non rappresenta semplicemente un veicolo che il proprietario preferisce non utilizzare.
Le modalità cambiano da Comune a Comune. In genere vengono richiesti:
- modulo compilato e firmato dal proprietario o dagli eredi;
- copia del documento di identità e del codice fiscale;
- Documento Unico, carta di circolazione o certificato di proprietà;
- documentazione relativa al fermo, quando richiesta;
- perizia o dichiarazione di un’officina che attesti l’irreparabilità o un costo di riparazione superiore al valore dell’auto;
- ricevuta del pagamento della tariffa comunale;
- eventuale delega, documentazione successoria o nomina del rappresentante.
Non è detto che basti una semplice autocertificazione. Alcuni Comuni prevedono un controllo del veicolo, un sopralluogo o una verifica tecnica prima del rilascio. Il Comune di Pisa, per esempio, indica una possibile istruttoria entro 30 giorni e richiede una perizia dell’officina, mentre Modena ha previsto per il 2026 una tariffa di 100 euro, oltre alla marca da bollo prevista per la domanda.
Questi importi non sono una tariffa nazionale. Il costo del servizio è stabilito localmente e può essere diverso. Prima di presentare l’istanza conviene quindi controllare il sito del proprio Comune o contattare direttamente la Polizia Locale, chiedendo anche se il veicolo debba essere disponibile per un’ispezione.
Come consegnare il veicolo e ottenere la radiazione
Ottenuta l’attestazione, si può contattare un centro di raccolta autorizzato spiegando subito che l’auto è gravata da fermo amministrativo. Non tutti gli operatori gestiscono la pratica nello stesso modo, quindi è meglio chiarire prima quali documenti vogliono ricevere e chi presenterà la richiesta di cancellazione.
- Concorda il ritiro con il centro autorizzato.
- Trasporta il veicolo senza guidarlo su strada.
- Consegna targhe, Documento Unico o carta di circolazione e attestazione comunale.
- Fatti rilasciare subito il certificato di rottamazione.
- Verifica che il demolitore presenti la richiesta di radiazione al PRA e all’Archivio Nazionale Veicoli.
- Controlla con una nuova visura che la cancellazione sia stata registrata.
Se targhe o documenti sono stati smarriti, bisogna allegare la denuncia o la dichiarazione sostitutiva prevista. Il certificato di rottamazione deve indicare almeno i dati del veicolo, la targa, la data di consegna e l’impegno del centro a procedere alla cancellazione.
Il demolitore deve occuparsi della radiazione entro 30 giorni consecutivi dalla consegna del mezzo e dal rilascio del certificato. Conserva quel documento senza limiti di tempo: dimostra quando hai consegnato l’auto e ti tutela rispetto alle responsabilità legate alla sua gestione.
Quanto costa e che cosa succede al bollo
Per la cancellazione ordinaria ACI indica 13,50 euro di emolumenti, 32 euro di imposta di bollo e 10,20 euro di diritti di Motorizzazione, oltre agli eventuali costi di esazione. A questi importi possono aggiungersi la tariffa del Comune, il trasporto con carro attrezzi e altri costi documentati.
La consegna di un veicolo fuori uso non dovrebbe comportare un ulteriore addebito legato al suo valore nullo o negativo, salvo i costi della pratica PRA e del trasporto. Se l’auto è priva di componenti essenziali, contiene rifiuti aggiunti o viene consegnata in condizioni anomale, chiedi prima un preventivo scritto.
Dalla data di avvenuta radiazione dal PRA termina l’obbligo relativo al bollo futuro, secondo le regole applicate dalla Regione competente. Le annualità già scadute, invece, non vengono cancellate automaticamente e possono restare dovute insieme a sanzioni e interessi.
Quando conviene cancellare il fermo prima della demolizione
La procedura comunale è utile soprattutto quando l’auto è inutilizzabile e il debito è sproporzionato rispetto al suo valore. Se invece il veicolo è ancora funzionante, raro o facilmente rivendibile, può avere senso valutare il pagamento del debito e la cancellazione del fermo prima di decidere.
| Soluzione | Quando conviene | Limite principale |
|---|---|---|
| Pagare e cancellare il fermo | Auto riparabile o con valore commerciale significativo. | Il debito può essere elevato rispetto al valore del mezzo. |
| Attestazione e demolizione | Auto irreparabile, molto vecchia o priva di mercato. | Il debito fiscale resta a carico del proprietario. |
| Procedura per veicolo pubblico rimosso | Auto rinvenuta, abbandonata o acquisita da un ente. | La gestione spetta all’ente e segue regole specifiche. |
Un altro dettaglio spesso trascurato riguarda gli incentivi. La nuova legge consente la demolizione, ma in presenza del fermo iscritto non riconosce contributi o agevolazioni pubbliche per acquistare un altro veicolo. Se stai contando su un bonus rottamazione, verifica prima che il vincolo sia stato cancellato.
La verifica finale evita che una pratica chiusa resti aperta
Non considerare conclusa la procedura quando l’auto viene caricata sul carro attrezzi. Il momento importante è la radiazione effettiva dai registri, che va controllata dopo la presentazione della pratica.
La sequenza più sicura è semplice: visura iniziale, richiesta al Comune, attestazione di inutilizzabilità, consegna a un centro autorizzato, certificato di rottamazione e visura finale. In questo modo sai esattamente chi deve fare ogni passaggio e puoi intervenire subito se il demolitore non rispetta i tempi.
La demolizione risolve il problema dell’auto, interrompe il bollo futuro dalla radiazione e impedisce che il veicolo continui a generare responsabilità operative. Non sostituisce però il pagamento o la definizione del debito, che dovrà essere gestito separatamente con l’agente della riscossione.
