La risposta breve è sì, ma oggi conta soprattutto il Bonus Familiare
- La disciplina è ancora valida e deriva dalla Legge 40/2007.
- Il Bonus Familiare RCA permette di usare la classe migliore di un convivente.
- L’agevolazione vale anche per il rinnovo, non soltanto per un nuovo contratto.
- È possibile passare tra veicoli di tipologia diversa, per esempio da auto a moto.
- Servono residenza coincidente e assenza di sinistri rilevanti negli ultimi cinque anni.
La vecchia Bersani è rimasta, ma il perimetro è cambiato
La cosiddetta Legge Bersani sull’assicurazione auto non è stata cancellata. La normativa del 2007 consente ancora di acquisire la classe di merito maturata da un altro veicolo appartenente alla stessa persona o a un familiare convivente. Dal 16 febbraio 2020 è entrato in scena il Bonus Familiare RCA, spesso chiamato anche RC Familiare. Questa disciplina ha esteso il meccanismo originario e oggi permette, a determinate condizioni, di applicare la classe più favorevole anche in occasione del rinnovo di una polizza già attiva.L’IVASS conferma quindi che il beneficio è ancora utilizzabile. Il punto, però, è distinguere la vecchia procedura Bersani dalle regole più ampie del Bonus Familiare, perché molti preventivi vengono ancora descritti con il nome generico di “Bersani”.

Come si confrontano Bersani originaria e Bonus Familiare
La differenza più importante riguarda il momento in cui si può chiedere l’agevolazione e il tipo di veicolo coinvolto. La tabella aiuta a capire rapidamente quale disciplina si applica.
| Caratteristica | Bersani originaria | Bonus Familiare attuale |
|---|---|---|
| Nuovo contratto | Sì | Sì |
| Rinnovo della polizza | In genere no | Sì, se sono rispettate le condizioni previste |
| Tipologia dei veicoli | Normalmente la stessa, per esempio auto su auto | La stessa o diversa, per esempio auto su moto |
| Rapporto familiare | Componente stabilmente convivente | Componente stabilmente convivente |
| Intestatario | Persona fisica | Persona fisica, non società |
| Sinistri recenti | Si verificano le condizioni della polizza di provenienza | Non devono risultare sinistri con responsabilità esclusiva, principale o paritaria negli ultimi cinque anni |
In pratica, chi deve assicurare una nuova automobile può ancora usare la classe del genitore convivente. Con il Bonus Familiare, però, la richiesta può essere fatta anche su un veicolo già assicurato al rinnovo, purché la storia assicurativa e la situazione familiare siano compatibili con la norma.
Quali requisiti servono per ottenere la classe del familiare
La residenza deve coincidere
Il familiare da cui si prende la classe deve appartenere allo stesso nucleo familiare e avere la stessa residenza. Essere parenti non basta: un figlio residente in un’altra città, per esempio, non può utilizzare automaticamente la classe del genitore.
È questo uno degli errori che vedo più spesso. Il rapporto di parentela dà accesso alla verifica, ma il requisito decisivo è la convivenza stabile risultante dai dati anagrafici.
Il veicolo deve essere intestato a una persona fisica
Il beneficio riguarda le persone fisiche. Non si applica nello stesso modo alle società e non basta che il familiare abbia semplicemente guidato il veicolo da cui proviene la classe.
La classe di merito è collegata alla posizione assicurativa e, in particolare, al proprietario del veicolo. Per questo bisogna controllare con attenzione chi risulta intestatario dell’auto, della polizza e dell’attestato di rischio.
Servono dati assicurativi regolari
La compagnia deve poter verificare la classe di merito più favorevole attraverso l’attestato di rischio, il documento che riassume la storia assicurativa e gli eventuali sinistri. Il veicolo di provenienza deve avere una situazione assicurativa utilizzabile e coerente con la richiesta.
Per il Bonus Familiare, la verifica riguarda soprattutto gli ultimi cinque anni. Non devono risultare sinistri con responsabilità esclusiva, principale o paritaria nel periodo considerato. Se l’attestato contiene una storia più breve, conviene chiedere alla compagnia una risposta scritta, perché proprio questo caso può creare interpretazioni diverse.
La compagnia può essere diversa
Non è necessario assicurarsi presso la stessa impresa che copre il veicolo del familiare. Si può scegliere una compagnia differente, purché questa riconosca correttamente la classe sulla base dei dati disponibili e della documentazione richiesta.
Come richiedere il Bonus Familiare passo dopo passo
Io affronterei la richiesta in questo ordine, così si evitano preventivi calcolati sulla classe d’ingresso o controlli ripetuti.
- Verifica la residenza tua e del familiare. Deve risultare la convivenza nello stesso nucleo.
- Controlla la classe CU indicata nell’attestato di rischio del veicolo di provenienza.
- Indica nel preventivo o all’agenzia che vuoi usufruire del Bonus Familiare RCA.
- Prepara i dati del familiare, del veicolo assicurato e, se richiesto, una dichiarazione o certificazione relativa allo stato di famiglia.
- Controlla che la compagnia abbia applicato la classe corretta anche nella documentazione contrattuale.
- Confronta il premio finale con almeno altri preventivi, mantenendo uguali massimali, franchigie e garanzie accessorie.
L’attestato di rischio viene normalmente acquisito in via telematica, ma la compagnia può chiedere ulteriori informazioni per verificare la convivenza o la titolarità dei veicoli. Una richiesta chiara evita che l’agevolazione venga confusa con una semplice dichiarazione di esperienza assicurativa.
Classe di merito bassa non significa premio automaticamente basso
La classe CU incide sul calcolo della polizza, ma non determina da sola il prezzo. Il premio dipende anche da età del conducente, comune di residenza, modello dell’auto, potenza, utilizzo del veicolo, massimali e garanzie aggiuntive.
Un neopatentato che acquisisce la CU 1 del genitore può quindi pagare comunque una cifra elevata rispetto a un automobilista esperto. La compagnia considera infatti il rischio complessivo del nuovo assicurato, non soltanto il numero riportato nell’attestato familiare.
La classe interna della compagnia è un altro elemento da non trascurare. La CU è il parametro universale utilizzato per confrontare le posizioni tra imprese, mentre la classe interna può seguire criteri tariffari diversi. Per questo io guarderei sempre il premio totale, non solo la classe assegnata.
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Un esempio concreto
Immaginiamo un genitore convivente in CU 1 e un figlio che acquista un’automobile. Se non risultano sinistri rilevanti negli ultimi cinque anni e gli altri requisiti sono rispettati, il figlio può ottenere la classe più favorevole.
Il vantaggio può essere notevole rispetto alla classe d’ingresso, ma non è una percentuale di sconto uguale per tutti. La differenza reale emerge soltanto confrontando due preventivi costruiti sulle stesse garanzie.
Quando l’agevolazione non funziona o può creare problemi
La richiesta può essere respinta quando il familiare non è convivente, il veicolo di provenienza non offre una classe utilizzabile oppure la documentazione presenta dati incompatibili. Anche una variazione recente di residenza può richiedere verifiche supplementari.
Un’altra situazione delicata riguarda il passaggio tra veicoli di tipologia diversa, come automobile e motociclo. Il Bonus Familiare lo consente, ma per il veicolo beneficiario devono essere rispettate le condizioni relative alla storia assicurativa e ai sinistri.
La disciplina vigente prevede inoltre una conseguenza specifica per questi passaggi. Se il conducente provoca un sinistro con responsabilità esclusiva o principale e l’indennizzo supera complessivamente 5.000 euro, alla prima scadenza la compagnia può peggiorare la classe del solo veicolo di diversa tipologia coinvolto, fino a cinque unità secondo i criteri applicabili.
Per questo non considererei il Bonus Familiare una scorciatoia priva di rischi. Aiuta a partire da una classe migliore, ma non cancella la responsabilità individuale né protegge da un successivo malus.
La verifica finale che conviene fare prima di firmare
- La classe indicata è davvero quella del familiare convivente?
- La richiesta riguarda un nuovo contratto o un rinnovo compatibile con il Bonus Familiare?
- La residenza comune è dimostrabile?
- Negli ultimi cinque anni risultano sinistri con responsabilità esclusiva, principale o paritaria?
- Il preventivo mantiene le stesse garanzie quando lo confronti con altre compagnie?
In definitiva, la Bersani continua a essere utilizzabile, ma oggi va letta insieme al Bonus Familiare RCA. La differenza la fanno i dettagli: convivenza, attestato di rischio, assenza di sinistri e intestazione corretta del veicolo. Controllare questi elementi prima della firma è il modo più semplice per ottenere il beneficio senza ritrovarsi con una polizza diversa da quella attesa.
