Quante volte si può usare la Legge Bersani?

Raffaele Grassi 17 giugno 2026
Due uomini in auto, uno anziano e uno giovane, si chiedono quante volte si può usufruire della Legge Bersani per l'assicurazione auto.

Indice

Quando si acquista un’altra auto o si vuole assicurare un veicolo già presente in famiglia, la classe di merito può incidere molto sul premio. La risposta alla domanda su quante volte si può usufruire della legge Bersani è semplice: non esiste un numero massimo fissato dalla legge, ma ogni nuova applicazione deve rispettare condizioni precise. Qui chiarisco come funziona oggi il beneficio, quali veicoli può riguardare, cosa controllare nel preventivo e quali errori evitare.

La stessa classe familiare può essere utilizzata più volte, ma non senza condizioni

  • Nessun limite numerico: la classe può essere richiesta per più veicoli, se ogni caso è regolare.
  • Convivenza: il familiare da cui si eredita la classe deve appartenere allo stesso nucleo familiare e avere la stessa residenza.
  • Bonus Familiare RCA: dal 2020 può riguardare anche veicoli di tipologia diversa e il rinnovo della polizza.
  • Ultimi cinque anni: non devono risultare sinistri con responsabilità esclusiva, principale o paritaria.
  • Classe, non prezzo: ottenere una CU favorevole non significa pagare automaticamente lo stesso premio del familiare.

Quante volte si può usare davvero la Legge Bersani

La normativa non prevede un tetto di una, due o tre utilizzazioni. In pratica, la stessa classe di merito può essere presa come riferimento per più polizze, anche da persone diverse dello stesso nucleo familiare, purché ciascun veicolo e ciascun contratto rispettino i requisiti richiesti.

Per esempio, se un genitore ha una classe CU 1, il figlio può utilizzarla per la propria prima auto. In seguito, anche il coniuge o un altro familiare convivente può chiedere l’applicazione della classe su un ulteriore veicolo. La classe del primo veicolo non si consuma e non viene trasferita: resta associata al suo proprietario.

Il punto spesso frainteso è questo: non si ottiene una polizza gratuita né un premio identico a quello del familiare. Si ottiene una classe universale di merito più favorevole, mentre il prezzo continua a dipendere da età, residenza, modello dell’auto, uso del veicolo, garanzie accessorie e profilo del conducente.

Quali condizioni servono per ottenere il beneficio

Prima di contare le possibili utilizzazioni, bisogna verificare se il caso rientra nella disciplina corretta. Oggi si parla spesso di “Legge Bersani” in senso generale, ma il Bonus Familiare RCA ha ampliato le possibilità introdotte dalla norma del 2007.

  • Il beneficiario deve essere una persona fisica. Società, imprese e altre persone giuridiche sono escluse.
  • Il familiare da cui si prende la classe deve essere stabilmente convivente, quindi appartenere allo stesso nucleo familiare e avere la stessa residenza.
  • Deve esistere un veicolo assicurato con una classe di merito valida e documentabile.
  • La classe richiesta deve risultare dall’attestato di rischio, oggi normalmente acquisito dalla compagnia tramite banca dati elettronica.
  • Non devono risultare, negli ultimi cinque anni, sinistri con responsabilità esclusiva, principale o paritaria, secondo quanto emerge dall’attestato.

La verifica della convivenza è decisiva. Essere parenti non basta: un figlio che ha cambiato residenza e non fa più parte dello stesso stato di famiglia, per esempio, potrebbe non poter utilizzare la classe del genitore. IVASS chiarisce inoltre che non è obbligatorio rivolgersi alla stessa compagnia del familiare che ha maturato la classe.

Nuova auto, rinnovo e veicoli diversi

La Legge Bersani originaria era pensata soprattutto per un nuovo contratto relativo a un ulteriore veicolo della stessa tipologia. Quindi, nella versione tradizionale, si ragionava soprattutto in termini di auto con auto oppure moto con moto.

Con il Bonus Familiare RCA, in vigore dal 2020, l’agevolazione è stata estesa. In presenza dei requisiti, può essere richiesta anche al rinnovo della polizza e tra veicoli di categoria diversa, come un’automobile e una motocicletta.
Situazione Possibilità Condizione da controllare
Acquisto di una seconda auto Classe valida di un convivente e assenza dei sinistri rilevanti negli ultimi cinque anni
Prima assicurazione intestata al figlio Il figlio deve convivere con il familiare titolare della classe
Auto e moto nella stessa famiglia Sì con Bonus Familiare RCA La disciplina attuale consente il passaggio tra tipologie diverse
Rinnovo di una polizza già attiva Possibile Devono essere rispettate le condizioni previste per il bonus familiare
Familiare residente in un altro Comune Di norma no La convivenza anagrafica deve risultare al momento della richiesta

La distinzione tra vecchia Bersani e Bonus Familiare non è solo teorica. Se si assicura una moto partendo dalla classe di un’auto del genitore, è più corretto parlare di bonus familiare, non della versione originaria della Legge Bersani. Usare il nome giusto aiuta anche a formulare la richiesta corretta alla compagnia.

Tre esempi per capire quante applicazioni sono possibili

Più figli con la stessa classe del genitore

Un genitore è in CU 1 e convive con due figli. Il primo figlio acquista un’auto e ottiene la CU 1; qualche mese dopo, il secondo acquista un’altra auto. Anche il secondo può chiedere la stessa classe, se al momento della stipula i requisiti sono ancora presenti. Non esiste un’unica “quota” familiare da utilizzare una sola volta.

Due veicoli intestati alla stessa persona

Una persona possiede già un’auto assicurata e acquista una seconda vettura. Può chiedere l’applicazione della classe più favorevole sul nuovo contratto, sempre che la situazione rientri nelle condizioni previste. In questo caso il vantaggio serve soprattutto a evitare di partire da una classe molto penalizzante, ma non cancella la storia assicurativa del nuovo veicolo.

Leggi anche: Polizza furto e incendio auto, cosa copre davvero?

Classe dell’auto utilizzata per una moto

Un convivente ha una buona classe su un’automobile e un altro familiare deve assicurare una motocicletta. La possibilità può esistere grazie al Bonus Familiare RCA, anche se non sarebbe stata prevista dalla Bersani originaria. Qui bisogna prestare particolare attenzione: per alcune categorie, un sinistro con risarcimento superiore a 5.000 euro può comportare conseguenze peggiorative specifiche sulla classe del veicolo di diversa tipologia.

Come richiederla senza perdere tempo

Io consiglio di affrontare la richiesta già nella fase del preventivo, non dopo aver firmato. La procedura è semplice, ma una dichiarazione incompleta sulla residenza o sullo storico dei sinistri può portare la compagnia ad attribuire una classe diversa da quella attesa.
  1. Individua il familiare convivente con la classe CU più favorevole.
  2. Controlla che l’attestato di rischio sia disponibile e che riporti correttamente gli ultimi cinque anni.
  3. Indica esplicitamente nel preventivo la richiesta di applicazione del Bonus Familiare RCA.
  4. Fornisci, se richiesto, i documenti sulla proprietà del veicolo e sulla convivenza anagrafica.
  5. Prima del pagamento, verifica sulla proposta la classe assegnata e confrontala con quella del familiare.

La compagnia può acquisire molti dati in via telematica, ma questo non significa che il cliente debba accettare un risultato poco chiaro. Se la CU indicata non coincide con quella spettante, chiederei subito una spiegazione scritta e una correzione del preventivo. Un errore nella fase iniziale può riflettersi sul premio e richiedere successive verifiche.

Un’altra confusione frequente riguarda il contraente. La polizza può essere pagata o sottoscritta da una persona diversa dal proprietario, ma la classe bonus-malus si riferisce principalmente al proprietario del veicolo. Per questo è importante controllare chi risulta intestatario dell’auto e chi figura nella documentazione assicurativa.

Il vantaggio è reale, ma non garantisce il prezzo più basso

Ottenere una CU 1 o una CU 3 grazie a un familiare è certamente utile, soprattutto per chi sarebbe costretto a iniziare dalla classe d’ingresso. Tuttavia, la classe è solo uno degli elementi della tariffa. Un giovane residente in una zona ad alta frequenza di sinistri può ricevere un premio elevato anche con una classe molto favorevole.

Per questo confronterei almeno più preventivi e controllerei separatamente RC obbligatoria, furto e incendio, assistenza, infortuni del conducente e franchigie. La Bersani riduce lo svantaggio della prima assicurazione, ma non sostituisce il confronto tra compagnie e non obbliga l’assicuratore a offrire lo stesso prezzo applicato al familiare.

Inoltre, il beneficio non è una scorciatoia per modificare a posteriori una polizza già emessa o per aggirare la reale storia dei sinistri. La compagnia può verificare i dati nelle banche dati assicurative e, in caso di informazioni inesatte, ricalcolare la classe e il premio.

La regola decisiva prima di firmare la polizza

La Legge Bersani, nella sua evoluzione attuale, può essere utilizzata più volte e senza un limite numerico prestabilito. Ogni applicazione, però, deve poggiare su convivenza effettiva, classe documentabile, requisiti del veicolo e assenza dei sinistri che impediscono il Bonus Familiare RCA. Se controllo questi elementi prima del preventivo e non confondo la classe con il prezzo finale, evito quasi tutti gli equivoci più comuni.

Questo articolo ha carattere esclusivamente informativo ed educativo. Il materiale è stato elaborato con il supporto di moderni strumenti analitici e linguistici (IA). Prima di prendere una decisione, consulta un esperto.

Domande frequenti

Non esiste un limite numerico fissato dalla legge. La stessa classe di merito può essere richiesta per più polizze e da più familiari conviventi, purché ogni veicolo e contratto rispettino i requisiti previsti.

Il beneficiario deve essere una persona fisica e convivere con il familiare titolare della classe, con la stessa residenza. La classe deve essere valida e documentabile tramite attestato di rischio, inoltre negli ultimi cinque anni non devono risultare sinistri con responsabilità esclusiva, principale o paritaria.

Sì. Dal 2020 il Bonus Familiare RCA può applicarsi anche a veicoli di tipologia diversa, come un’auto e una moto, e al rinnovo della polizza, se sono rispettate tutte le condizioni richieste.

No. L’agevolazione assegna una classe universale più favorevole, ma il premio dipende anche da età, residenza, modello, utilizzo del veicolo, garanzie accessorie e profilo del conducente. È quindi opportuno confrontare più preventivi e verificare la classe assegnata prima del pagamento.

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Autor Raffaele Grassi
Raffaele Grassi
Mi chiamo Raffaele Grassi e da 10 anni mi dedico con passione a esplorare il mondo dell'automobilismo, con un focus particolare sui documenti, le normative e le dinamiche della mobilità. Ho iniziato questo percorso perché ho sempre trovato affascinante il modo in cui le regole e la burocrazia influenzano la nostra vita quotidiana al volante, e mi piace l'idea di poter semplificare argomenti complessi per renderli accessibili a tutti. Sul sito russoservizi.it, il mio obiettivo è offrire contenuti chiari, accurati e sempre aggiornati, analizzando le novità legislative e fornendo guide pratiche che possano davvero aiutare i lettori a navigare nel complesso panorama della mobilità. Mi impegno a verificare le fonti e a confrontare le informazioni per garantire che ogni articolo sia utile e affidabile.

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