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Patente B da privatista, quanto costa e quali bollettini servono?

Emanuele Milani 29 luglio 2026
Bollettini patente B privatista: versamento imposta di bollo per pratiche auto. Importo 16,00 euro.

Indice

Ottenere la patente B da privatista permette di gestire autonomamente la pratica, ma richiede attenzione ai pagamenti e alle ricevute. In questa guida chiarisco quali bollettini PagoPA servono, quanto si paga nel complesso, quando effettuare ogni versamento e quali costi restano fuori dagli importi ministeriali.

Le cifre e i passaggi da tenere sotto controllo

  • N067: €26,40 di diritti più €16,00 di bollo per la domanda e l’esame di teoria.
  • N019 medico: €16,00 di imposta di bollo da portare alla visita di idoneità.
  • N019 pratica: altri €16,00 per prenotare l’esame pratico.
  • Il totale dei versamenti pubblici iniziali è quindi pari a €74,40, esclusi visita medica, fotografie e guide.
  • I pagamenti si eseguono tramite PagoPA sul Portale dell’automobilista, indicando correttamente il codice fiscale del candidato.

Quali bollettini servono per la patente B da privatista

Per la procedura nazionale, i pagamenti principali sono tre, anche se due utilizzano lo stesso codice tariffario N019. La differenza sta nella descrizione della pratica: uno riguarda l’imposta di bollo per il certificato medico, l’altro l’esame pratico.
Codice Descrizione Importo Quando serve
N067 Esame di teoria per il conseguimento della patente €42,40 Quando si presenta la domanda
N019 Imposta di bollo per il certificato medico €16,00 Prima della visita medica
N019 Esame di pratica per il conseguimento della patente €16,00 Alla prenotazione della prova pratica
Totale versamenti pubblici €74,40 Escluse le spese variabili

Il pagamento N067 comprende €26,40 di diritti e €16,00 di imposta di bollo. Il certificato medico richiede normalmente un ulteriore bollo da €16,00, mentre il secondo N019 viene utilizzato per la prenotazione della prova pratica.

In alcune Regioni o Province autonome, tra cui Sicilia, Valle d’Aosta, Trento, Bolzano e Friuli Venezia Giulia, può essere disponibile un tariffario territoriale specifico. Io controllo sempre la sezione relativa all’ufficio di motorizzazione competente prima di pagare, perché un importo corretto a livello nazionale non è necessariamente quello previsto localmente.

Come effettuare il pagamento PagoPA senza errori

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I vecchi bollettini postali non sono più il riferimento ordinario per queste pratiche. Il pagamento avviene dal Portale dell’automobilista, nell’area riservata accessibile con SPID o CIE; per i minorenni sono previste modalità di accesso specifiche dopo la registrazione.

  1. Accedi all’area personale del Portale dell’automobilista.
  2. Apri “Accesso ai servizi” e seleziona “Pagamento pratiche online PagoPA”.
  3. Scegli “Nuovo pagamento”.
  4. Seleziona il tariffario nazionale oppure quello territoriale corretto.
  5. Cerca il codice N067 o N019 e verifica attentamente la descrizione.
  6. Conferma i dati del titolare della pratica e genera l’avviso o procedi con il pagamento online.

L’errore più frequente riguarda il codice fiscale dell’intestatario. Il versamento deve essere associato alla persona che richiede la patente, non necessariamente al titolare dello SPID o della carta utilizzata per pagare.

Dopo il pagamento bisogna tornare nella sezione “I miei pagamenti” e stampare la ricevuta generata dal Portale. La ricevuta della banca, dell’app o dell’ufficio postale può dimostrare l’avvenuto pagamento, ma non sostituisce sempre quella richiesta dalla motorizzazione.

Un IUV già pagato e non ancora utilizzato non ha normalmente una scadenza automatica. Se però selezioni una tariffa sbagliata o paghi un importo non dovuto, conserva ogni ricevuta e chiedi all’ufficio competente se sia possibile il riutilizzo o il rimborso.

Quando pagare i bollettini nel percorso completo

Pagare tutto nello stesso momento non è sempre la scelta migliore. Il versamento per la prova pratica, infatti, è collegato alla prenotazione dell’esame di guida, che avviene dopo il superamento della teoria e il rilascio del foglio rosa.

Prima della presentazione della domanda

Per iniziare la pratica servono il modello TT 2112, il documento d’identità, il codice fiscale e la documentazione sanitaria richiesta. In questa fase si prepara il pagamento N067 da €42,40 e si porta alla visita medica anche il bollettino N019 da €16,00 relativo all’imposta di bollo.

Il certificato medico è valido per 3 mesi se rilasciato da un medico monocratico e per 6 mesi se emesso da una Commissione medica locale. Io evito di fare la visita troppo presto, soprattutto quando l’ufficio ha tempi lunghi per fissare l’esame.

Dopo il superamento della teoria

Per la patente B l’esame teorico consiste in 30 quiz in 20 minuti e si supera con un massimo di 3 errori. Il candidato dispone di 2 prove entro 6 mesi dalla presentazione della domanda.

Superata la teoria, viene rilasciato il foglio rosa. Per prenotare la prova pratica occorre effettuare il secondo pagamento N019 da €16,00, oltre a presentare l’attestazione delle esercitazioni obbligatorie svolte presso un’autoscuola.

Il foglio rosa consente fino a 3 prove pratiche in 11 mesi, calcolati a partire dal mese successivo al superamento della teoria. Le modalità di prenotazione possono cambiare da un ufficio all’altro, quindi conviene leggere le istruzioni pubblicate dalla propria motorizzazione.

Quanto costa davvero la patente B da privatista

I €74,40 dei bollettini rappresentano soltanto la parte fissa destinata alla pubblica amministrazione. Il costo reale comprende anche la visita medica, le fotografie, eventuali copie e marche da bollo aggiuntive, le esercitazioni obbligatorie e l’utilizzo dell’auto per l’esame.

Voce Importo Dipende da
Versamenti PagoPA principali €74,40 Tariffario nazionale
Visita medica Variabile Medico, struttura e territorio
Fotografie e copie Variabile Servizio utilizzato
Guide obbligatorie Variabile Autoscuola e numero di ore richieste
Auto con doppi comandi Variabile Autoscuola o servizio di noleggio

Il vantaggio economico del privatista nasce soprattutto dal fatto che non si acquista un pacchetto completo di autoscuola. Non significa però che la patente costi solo €74,40: le guide certificate e il veicolo idoneo restano indispensabili per arrivare all’esame pratico.

Prima di scegliere un’autoscuola per le guide, chiedo sempre un preventivo scritto che distingua il prezzo delle ore, l’eventuale noleggio dell’auto per l’esame e i costi in caso di rinvio. È il modo più semplice per evitare che un’offerta apparentemente economica aumenti proprio alla fine.

Perché il privatista deve comunque passare dall’autoscuola

La definizione “privatista” riguarda soprattutto la gestione autonoma della domanda e della teoria. Per la prova pratica, invece, il candidato deve utilizzare un veicolo di categoria B con doppi comandi, capace di raggiungere almeno 100 km/h, e deve dimostrare di aver svolto le esercitazioni obbligatorie con un istruttore abilitato.

La pagina informativa del Ministero indica ancora il percorso tradizionale di 6 ore certificate, comprendenti guida notturna e circolazione su autostrade o strade extraurbane. Nel frattempo, il decreto ministeriale n. 294 del 2025 ha previsto un nuovo percorso da 8 ore, diviso in moduli dedicati a sicurezza del veicolo, strade urbane, percorsi extraurbani e guida notturna.

Il nuovo sistema è collegato all’attivazione della piattaforma digitale di certificazione. Per questo, nel 2026 verifico sempre con l’autoscuola e con l’UMC competente quale regime si applichi alla data di rilascio del foglio rosa. Pagare le ore giuste è importante, ma lo è ancora di più avere una certificazione riconosciuta dalla motorizzazione.

Chi possiede già una patente A1, A2, A o B1 può essere esonerato dalla teoria e sostenere direttamente la prova pratica. Anche in questo caso, però, il pagamento N067 può restare richiesto per la pratica di conseguimento, mentre il versamento N019 per l’esame pratico continua a essere necessario.

Il controllo finale prima di consegnare la pratica

  • Verifica che il tariffario selezionato sia quello nazionale o territoriale corretto.
  • Controlla che ogni pagamento riporti il codice fiscale del candidato.
  • Non confondere i due pagamenti N019: uno riguarda il certificato medico, l’altro l’esame pratico.
  • Stampa le ricevute dalla sezione “I miei pagamenti” del Portale dell’automobilista.
  • Chiedi all’UMC le modalità locali per prenotare teoria e guida, perché tempi e canali possono variare.

La gestione da privatista conviene quando si è disposti a seguire personalmente scadenze, documenti e prenotazioni. Con i pagamenti corretti, una visita medica ancora valida e un’autoscuola individuata per le guide obbligatorie, la procedura diventa molto più lineare e si riduce il rischio di dover ripetere passaggi o versamenti.

Questo articolo ha carattere esclusivamente informativo ed educativo. Il materiale è stato elaborato con il supporto di moderni strumenti analitici e linguistici (IA). Prima di prendere una decisione, consulta un esperto.

Domande frequenti

Con il tariffario nazionale, il totale è di €74,40: €42,40 per il pagamento N067, €16,00 per il certificato medico e altri €16,00 per l’esame pratico. La cifra non comprende visita medica, fotografie, guide obbligatorie e auto per l’esame.

Entrambi sono da €16,00, ma hanno descrizioni diverse. Il primo riguarda l’imposta di bollo per il certificato medico e va effettuato prima della visita; il secondo serve per prenotare l’esame pratico dopo il superamento della teoria.

Il pagamento si effettua tramite PagoPA nell’area riservata del Portale dell’automobilista, selezionando il tariffario corretto e verificando il codice fiscale del candidato. Dopo il versamento bisogna scaricare e stampare la ricevuta dalla sezione “I miei pagamenti”, perché quella della banca o dell’app potrebbe non essere sufficiente.

Il pagamento N019 da €16,00 per la prova pratica si effettua dopo aver superato la teoria e ottenuto il foglio rosa, al momento della prenotazione dell’esame di guida. Per sostenere la prova servono anche le attestazioni delle esercitazioni obbligatorie svolte presso un’autoscuola e un veicolo con doppi comandi.

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Autor Emanuele Milani
Emanuele Milani
Mi chiamo Emanuele Milani e negli ultimi 5 anni ho dedicato la mia attenzione al mondo dell'automotive, con un focus particolare sulla documentazione, le normative e le dinamiche della mobilità. Ho iniziato questo percorso perché ho sempre trovato affascinante il modo in cui le regole e i documenti influenzano la nostra esperienza quotidiana al volante, e mi piace l'idea di poter semplificare concetti che a volte possono sembrare complessi. Sul sito russoservizi.it, mi impegno a fornire informazioni chiare e precise, basandomi su ricerche accurate e un costante aggiornamento sulle novità del settore, per aiutarvi a navigare con maggiore consapevolezza nel panorama automobilistico.

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