La durata del certificato medico per la patente B è diversa dalla validità della patente stessa e dipende soprattutto dal medico che effettua la visita. La regola pratica è semplice: 3 mesi con un medico monocratico e 6 mesi con la Commissione medica locale, entro i quali utilizzare la certificazione per la relativa pratica.
Le regole essenziali sulla validità della certificazione medica
- 3 mesi se la visita è svolta da un medico monocratico abilitato.
- 6 mesi se l’accertamento è effettuato dalla Commissione medica locale.
- Il termine decorre dalla data della visita o del rilascio indicata nella documentazione.
- La durata del certificato non coincide con quella della patente B.
- Per il rinnovo ordinario il medico trasmette i dati in via telematica al Ministero.
Quanto dura davvero il certificato medico per la patente B
La certificazione medica utilizzata per il conseguimento, il duplicato, la conversione, la riclassificazione o la revisione della patente B è normalmente utilizzabile entro un termine preciso. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti indica 3 mesi per il certificato rilasciato da un medico monocratico e 6 mesi per quello emesso dalla Commissione medica locale.| Chi effettua la visita | Validità per presentare la pratica | Quando capita più spesso |
|---|---|---|
| Medico monocratico abilitato | 3 mesi | Conseguimento e rinnovo ordinario, quando non ci sono condizioni particolari |
| Commissione medica locale | 6 mesi | Patologie, dubbi sull’idoneità, limitazioni o convocazione da parte dell’autorità |
Il termine non indica per quanto tempo si può guidare. Serve a stabilire fino a quando la certificazione può essere utilizzata nella procedura amministrativa. Se la pratica viene presentata quando il certificato è già scaduto, può essere necessario ripetere la visita e sostenere nuovamente i relativi costi.
Certificato medico, certificato anamnestico e patente non sono la stessa cosa
Uno degli equivoci più comuni nasce dal confondere il certificato anamnestico con il certificato medico di idoneità. Il primo è una dichiarazione del medico di fiducia sulle malattie pregresse e può essere richiesto soprattutto per il primo conseguimento della patente; non sostituisce l’accertamento svolto dal medico abilitato o dalla Commissione.
Il documento decisivo per la pratica è la certificazione che attesta l’idoneità fisica e psichica alla guida. Oggi, nella maggior parte dei casi, il medico invia al Ministero i dati della visita, la fotografia e la firma del conducente in formato elettronico, consegnando una ricevuta all’interessato.
Prima della visita consiglio di verificare con la struttura quali documenti portare. In genere servono una foto recente, la ricevuta dei pagamenti richiesti e un documento d’identità; per il primo rilascio può essere necessario anche il certificato anamnestico.La validità della patente B segue un calendario diverso
La durata del certificato medico non deve essere confusa con la durata della patente. Una volta superata la visita e completata la procedura, la patente B ha una validità ordinaria collegata all’età del titolare.
| Età del conducente | Durata ordinaria della patente B |
|---|---|
| Fino al compimento dei 50 anni | 10 anni |
| Dal compimento dei 50 fino ai 70 anni | 5 anni |
| Dal compimento dei 70 fino agli 80 anni | 3 anni |
| Dopo gli 80 anni | 2 anni |
Per esempio, una persona di 45 anni può ricevere una patente valida dieci anni, mentre un conducente di 72 anni avrà normalmente una validità di tre anni. La visita medica, però, resta una verifica preliminare e il certificato utilizzato per la pratica non dura dieci, cinque o tre anni.
Come usare il certificato prima che scada
La soluzione più sicura è fissare la visita quando si sa già come e dove verrà presentata la pratica. Dopo l’accertamento, controlla sulla ricevuta la data della visita, il tipo di certificazione e la categoria richiesta, perché un errore nella categoria può costringere a correggere la procedura.
Conseguimento della patente
Per il primo conseguimento della patente B, il certificato rilasciato dal medico monocratico deve essere utilizzato entro tre mesi. Se è intervenuta la Commissione medica locale, il margine sale a sei mesi, ma non conviene aspettare l’ultimo momento, soprattutto quando gli appuntamenti alla Motorizzazione sono difficili da ottenere.
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Rinnovo ordinario
Nel rinnovo normale il medico trasmette telematicamente la conferma di validità. La documentazione richiesta comprende in genere la foto, i pagamenti previsti e la ricevuta della visita; per il rinnovo, le tariffe Motorizzazione indicate dal Ministero sono 10,20 euro per i diritti e 16 euro di imposta di bollo, ai quali si aggiunge il costo della visita e l’eventuale consegna della nuova patente.
La ricevuta di conferma permette di guidare solo in Italia e fino alla ricezione della nuova patente. Non la considererei quindi un documento valido per viaggiare all’estero, anche se la visita medica ha avuto esito positivo.
Cosa cambia con la Commissione medica locale
La Commissione medica locale, spesso indicata con la sigla CML, interviene quando sono presenti patologie, menomazioni, dubbi sull’idoneità o una richiesta specifica dell’autorità. Può anche stabilire una validità della patente più breve e indicare entro quando effettuare un nuovo controllo.
In questi casi il certificato resta utilizzabile per 6 mesi ai fini della pratica, ma questo non significa che la patente sarà valida per sei mesi soltanto. La CML può, per esempio, autorizzare la guida per un anno o per un periodo più breve, in base alla situazione clinica e agli eventuali controlli richiesti.
Se la patente sta per scadere e non riesci a ottenere in tempo l’appuntamento presso la CML, puoi chiedere alla stessa Commissione un permesso provvisorio di guida, quando ne ricorrono le condizioni. È un passaggio concreto da verificare subito con la struttura, perché il semplice certificato medico non sostituisce automaticamente una patente scaduta.
Il controllo finale evita quasi tutti gli errori
Prima di consegnare la pratica, controlla tre elementi: data di rilascio, soggetto che ha effettuato la visita e termine di validità applicabile. Un certificato di tre mesi presentato come se fosse una certificazione della CML è uno degli errori più frequenti e può far saltare l’appuntamento.
La regola da ricordare è questa: per la patente B il certificato medico vale normalmente 3 mesi con il medico monocratico oppure 6 mesi con la Commissione medica locale. La patente, invece, segue le proprie scadenze legate all’età e alle condizioni di salute, quindi conviene tenere separati i due termini fin dall’inizio della procedura.
