Il sistema dei punti premia la guida prudente e rende più pesanti le infrazioni ripetute
- 20 punti sono assegnati al rilascio della patente.
- Le violazioni comportano una perdita da 1 a 10 punti, secondo la tabella del Codice della strada.
- Ogni due anni senza infrazioni si possono ottenere 2 punti bonus, fino a un massimo di 30.
- Nei primi tre anni, ai neopatentati i punti persi vengono raddoppiati.
- Con un saldo positivo è possibile recuperare fino a 6 o 9 punti frequentando corsi autorizzati.
- Con saldo pari a zero scatta la revisione della patente.
Come funziona davvero il saldo dei punti
Al momento del rilascio, alla patente vengono attribuiti 20 punti. Il punteggio è registrato nell’Anagrafe nazionale degli abilitati alla guida e aumenta o diminuisce nel tempo in base al comportamento del conducente.Non tutte le multe fanno perdere punti. La decurtazione si applica solo alle violazioni indicate nella tabella collegata all’articolo 126-bis del Codice della strada. Il numero dei punti dipende dalla gravità dell’infrazione e deve essere riportato nel verbale.
Un aspetto che spesso genera confusione riguarda il destinatario della decurtazione. I punti vengono tolti a chi era alla guida, non automaticamente al proprietario del veicolo. Inoltre, la registrazione non avviene necessariamente il giorno del controllo, ma dopo che il verbale è diventato definitivo, per esempio perché è stata pagata la sanzione o sono scaduti i termini per presentare ricorso.Le infrazioni non pesano tutte allo stesso modo
Per capire il meccanismo conviene guardare alcuni casi concreti. La tabella seguente è indicativa, perché il risultato esatto dipende dall’articolo e dal comma contestati nel verbale.
| Violazione | Punti decurtati | Cosa significa in pratica |
|---|---|---|
| Superamento del limite da oltre 10 a 40 km/h | 3 punti | È una delle perdite più comuni per eccesso di velocità. |
| Superamento del limite da oltre 40 a 60 km/h | 6 punti | La decurtazione cresce insieme alle altre sanzioni previste. |
| Superamento del limite di oltre 60 km/h | 10 punti | Si arriva alla perdita massima prevista per una singola violazione. |
| Passaggio con semaforo rosso | 6 punti | La violazione può avere ulteriori conseguenze sulla patente. |
| Uso del cellulare durante la guida | 5 punti | Con le regole attuali può aggiungersi anche la sospensione. |
| Mancato uso di cintura o casco | 5 punti | Il raddoppio per neopatentati può rendere la perdita molto più pesante. |
Se vengono accertate più infrazioni nello stesso momento, di norma si possono sottrarre al massimo 15 punti. Il limite non vale quando tra le violazioni ce n’è una che comporta la sospensione o la revoca della patente. In quel caso possono essere applicati tutti i punti previsti.
Il saldo non scende sotto zero. Questo, però, non significa che il conducente possa continuare a ignorare le conseguenze: arrivare a zero fa scattare una procedura diversa e molto più impegnativa.
Bonus e regole speciali per i neopatentati
La buona condotta permette di recuperare punti senza frequentare un corso. Chi ha almeno 20 punti e trascorre due anni senza commettere violazioni che comportano decurtazioni riceve automaticamente 2 punti bonus, fino al limite massimo di 30.
Chi invece ha un saldo compreso tra 1 e 19 punti, dopo due anni senza infrazioni con perdita di punteggio torna a 20 punti. Il meccanismo non si applica per riportare automaticamente a zero un saldo già azzerato.
| Situazione | Regola applicata |
|---|---|
| Conducente con almeno 20 punti | 2 punti ogni due anni senza decurtazioni, fino a 30. |
| Conducente con 1-19 punti | Ripristino a 20 punti dopo due anni senza decurtazioni. |
| Neopatentato senza infrazioni | 1 punto per ogni anno senza decurtazioni, fino a 3 punti nei primi tre anni. |
| Neopatentato che commette un’infrazione | Raddoppio dei punti previsti per quella violazione. |
Per neopatentato si intende, in questo caso, chi si trova nei primi tre anni dal conseguimento della prima patente rilevante. Un’infrazione da 5 punti può quindi diventare una perdita di 10 punti, con effetti immediati sul saldo e, in alcuni casi, anche sulla durata delle sanzioni accessorie.
Come controllare il saldo e verificare una decurtazione
Il modo più pratico è accedere all’area riservata del Portale dell’Automobilista con le credenziali richieste e selezionare il servizio di verifica dei punti patente. Il saldo può essere controllato anche tramite l’app ufficiale iPatente oppure chiamando il servizio automatico al numero 06 45775962.
Dal 2020 il Ministero non invia più di norma la vecchia comunicazione cartacea con tutte le variazioni. Chi è registrato al portale può ricevere le notifiche via email e scaricare l’attestazione del saldo in formato digitale.
Non bisogna preoccuparsi se il saldo non cambia subito dopo una multa. La decurtazione viene comunicata all’Anagrafe dall’organo che ha accertato l’infrazione solo quando la contestazione è definitiva. Se il saldo contiene un errore, la richiesta di rettifica va rivolta proprio a polizia, carabinieri o polizia locale che hanno redatto il verbale, non genericamente alla Motorizzazione.
Come recuperare i punti prima di arrivare a zero
Quando il punteggio non è esaurito, è possibile frequentare un corso di recupero presso un’autoscuola o un centro autorizzato. Il corso deve essere collegato alla comunicazione di decurtazione o alla documentazione del saldo e non elimina la multa, la sospensione o le altre sanzioni già applicate.
| Tipo di abilitazione | Punti recuperabili | Durata indicativa |
|---|---|---|
| Patenti AM, A1, A2, A, B1, B e BE | Fino a 6 punti | 12 ore |
| Patenti superiori e alcune abilitazioni professionali | Fino a 9 punti | 18 ore |
| CQC | Fino a 9 punti | 20 ore |
Le durate possono dipendere dal titolo posseduto e dal tipo di corso previsto. Io consiglio di verificare sempre che l’autoscuola sia autorizzata e che il percorso sia quello corretto per la propria patente. Un corso improvvisato o una semplice formazione online non sostituiscono la procedura riconosciuta.
Per ogni comunicazione di decurtazione è previsto un solo corso. Per questo conviene controllare il saldo appena arriva il verbale e muoversi prima che il punteggio venga completamente azzerato.
Cosa succede con zero punti e con la sospensione breve
Con saldo pari a zero la patente viene sottoposta a revisione. Il conducente deve sostenere l’esame di idoneità tecnica previsto dalla Motorizzazione, normalmente entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento. Se non presenta la domanda o non supera gli esami, la patente può essere sospesa a tempo indeterminato.
Dopo il superamento della revisione vengono riassegnati i 20 punti iniziali. Durante il termine concesso per attivare la procedura può essere ancora possibile circolare, ma bisogna leggere con attenzione il provvedimento ricevuto e verificare l’eventuale presenza di altre sospensioni.
La revisione può scattare anche in un altro caso meno conosciuto. Dopo una prima violazione che comporta almeno 5 punti di perdita, tre violazioni non contestuali commesse entro 12 mesi, ciascuna da almeno 5 punti, possono imporre un nuovo esame anche se il saldo non è ancora arrivato a zero.
Dal 14 dicembre 2024 esiste inoltre la sospensione breve legata al saldo. Si applica solo a determinate infrazioni, come il passaggio con semaforo rosso, la mancata precedenza, la circolazione contromano, il mancato uso delle cinture o l’uso del cellulare, e solo ai conducenti con meno di 20 punti.
- 7 giorni di sospensione con un saldo da 10 a 19 punti.
- 15 giorni con meno di 10 punti.
- Durata raddoppiata se la violazione provoca un incidente.
Questa sospensione non sostituisce necessariamente le altre sanzioni previste per la violazione. È una conseguenza autonoma del saldo ridotto e viene applicata direttamente dall’organo accertatore quando ricorrono tutte le condizioni.
La regola pratica per proteggere il proprio saldo
Il modo più semplice per gestire i punti è non aspettare di scendere a pochi crediti. Dopo una violazione importante controllo il verbale, verifico quando la decurtazione diventa definitiva e consulto il saldo ufficiale. Se noto un errore, contatto subito l’organo che ha accertato l’infrazione.
In sintesi, il sistema premia la continuità: 20 punti di partenza, bonus con la buona condotta e recupero tramite corsi prima dello zero. La soglia più delicata non è soltanto il saldo nullo, ma anche il passaggio sotto i 20 punti, perché alcune infrazioni possono comportare la sospensione breve oltre alla perdita dei punti.