Hai bisogno di vendere l’auto, verificare un vincolo o semplicemente capire quale documento attesta la proprietà del veicolo? Il certificato può trovarsi tra i documenti cartacei, essere conservato nei sistemi ACI oppure essere stato sostituito dal Documento Unico. La soluzione dipende soprattutto dalla data dell’ultima pratica effettuata sull’auto.
Il documento giusto si individua soprattutto in base alla sua data di emissione
- Prima del 5 ottobre 2015 veniva rilasciato il certificato di proprietà cartaceo.
- Dal 5 ottobre 2015 al 30 settembre 2021 il documento è diventato digitale.
- Dal 1° ottobre 2021 il certificato è stato sostituito dal Documento Unico.
- Il CDPD si consulta tramite ricevuta, QR code, MyCar o app IO.
- Una visura PRA non sostituisce il certificato, mentre l’estratto cronologico mostra la storia dell’auto.
Dove trovare il certificato di proprietà dell’auto oggi
La prima cosa che consiglio è controllare l’anno dell’ultima operazione registrata sul veicolo. Il certificato di proprietà non ha sempre lo stesso aspetto e cercare un foglio cartaceo quando l’auto dispone di un documento digitale porta spesso a una perdita di tempo.
| Periodo | Documento | Dove trovarlo |
|---|---|---|
| Fino al 4 ottobre 2015 | CdP cartaceo | Tra i documenti dell’auto, normalmente conservati dal proprietario |
| Dal 5 ottobre 2015 al 30 settembre 2021 | CDPD | Nei sistemi informativi ACI, tramite la ricevuta con codice di accesso |
| Dal 1° ottobre 2021 | Documento Unico | Nel documento cartaceo che riunisce dati di circolazione e proprietà |
Il Documento Unico di Circolazione e di Proprietà, spesso abbreviato in DU, ha sostituito il vecchio certificato e la carta di circolazione per le nuove pratiche. Se l’auto è stata acquistata o ha effettuato un’operazione dopo quella data, è quindi il DU il documento da cercare.
I documenti più vecchi restano validi fino a quando sul veicolo non viene effettuata una pratica che comporta il rilascio del Documento Unico. Per questo due auto immatricolate nello stesso anno possono avere documenti diversi, a seconda della data del passaggio di proprietà o di un’altra formalità PRA.
Come recuperare il certificato di proprietà digitale
Il CDPD non è un file che il proprietario deve conservare necessariamente sul computer. Il certificato risiede negli archivi digitali dell’ACI e la ricevuta consegnata al momento della pratica serve soprattutto per accedervi.
Se hai ancora la ricevuta
Controlla la ricevuta rilasciata dallo Sportello Telematico dell’Automobilista, dall’ACI o dall’agenzia pratiche auto. Di solito contiene un QR code, un indirizzo di consultazione e un codice di accesso oppure l’ID dell’attestazione.
- Inquadra il QR code con lo smartphone oppure apri il servizio indicato sulla ricevuta.
- Inserisci il codice di accesso o l’ID richiesto.
- Controlla che targa, intestatario e dati del veicolo corrispondano.
- Salva o stampa l’attestazione se ti serve per una pratica.
Non confondere la ricevuta con il certificato vero e proprio. La ricevuta dimostra l’avvenuta registrazione e permette di consultare il CDPD conservato presso il PRA, il Pubblico Registro Automobilistico.
Se la ricevuta è stata smarrita
In questo caso puoi utilizzare il servizio MyCar dell’app ACI Space, oppure i servizi disponibili nell’app IO, accedendo con SPID o con un’identità digitale compatibile. Questi strumenti consentono di visualizzare i veicoli associati al proprio codice fiscale e di consultare il certificato digitale o l’attestazione di proprietà.
Se non sai quale documento sia stato emesso, cerca la funzione ACI denominata “Verifica tipo Documento”. È la strada più rapida per distinguere un CdP cartaceo, un CDPD e un Documento Unico senza basarsi soltanto sull’anno di immatricolazione.
La consultazione digitale è normalmente riservata all’intestatario o a chi ha titolo per accedere ai dati. Una persona interessata all’acquisto non può quindi entrare liberamente nel profilo MyCar del venditore, ma può chiedere al proprietario di mostrare il documento e verificare insieme la regolarità dell’auto.
Quando serve una visura PRA e quando serve il documento di proprietà
Molti automobilisti chiedono una visura pensando di ottenere una copia del certificato. Sono documenti diversi. La visura PRA su targa serve a conoscere lo stato giuridico attuale del veicolo, mentre non ricrea il CdP o il CDPD.
| Esigenza | Documento utile | Indicazione pratica |
|---|---|---|
| Conoscere l’intestatario attuale | Visura PRA | Costa normalmente 6 euro tramite i canali ufficiali, esclusi eventuali servizi di intermediazione |
| Controllare proprietari precedenti e vincoli | Estratto cronologico PRA | Costa 25 euro, di cui 16 euro di imposta di bollo e 9 euro di emolumenti PRA |
| Effettuare un passaggio di proprietà | Documento Unico oppure CdP/CDPD, quando ancora valido | In caso di smarrimento può essere richiesta la denuncia o una dichiarazione sostitutiva |
L’estratto cronologico è utile, per esempio, quando vuoi sapere quanti passaggi di proprietà ha avuto un’auto o verificare la presenza storica di ipoteche, fermi amministrativi e altri gravami. Non lo richiederei però se ti serve soltanto ritrovare il documento di proprietà, perché offre informazioni più ampie ma non svolge la stessa funzione.
Prima di comprare un’auto usata, io controllerei almeno lo stato attuale al PRA e confronterei i dati con il Documento Unico o con l’attestazione digitale mostrata dal venditore. Una semplice fotografia del libretto non è sufficiente per verificare tutti gli aspetti giuridici del veicolo.
Cosa fare in caso di smarrimento, furto o vendita
Se hai perso il CDP cartaceo
Per un vecchio certificato cartaceo smarrito, rubato o deteriorato non conviene cercare un duplicato alla cieca. In base alla pratica da effettuare, può essere sufficiente presentare la denuncia di smarrimento o furto; in altri casi viene richiesto il rilascio di un nuovo Documento Unico presso la Motorizzazione o uno Sportello Telematico abilitato.
Durante un passaggio di proprietà, la denuncia deve indicare con precisione il veicolo e il documento mancante. La procedura può cambiare in base al tipo di pratica, quindi farei verificare prima la documentazione dall’ufficio PRA o dall’agenzia che gestirà il passaggio.
Se hai perso il Documento Unico
Per lo smarrimento, il furto o la distruzione del DU occorre presentare denuncia agli organi di polizia, normalmente entro 48 ore. Viene rilasciato un permesso provvisorio di circolazione e, se il documento è duplicabile, il nuovo DU viene richiesto direttamente attraverso la procedura prevista.
La tariffa ministeriale indicata per il duplicato del Documento Unico per smarrimento o sottrazione è di 10,20 euro, a cui possono aggiungersi le spese di spedizione. Se il documento non è duplicabile con la procedura semplificata, la richiesta va presentata alla Motorizzazione.
Leggi anche: Documento Unico auto - controlli, visura PRA e costi
Se devi vendere l’auto
Per il passaggio servono il Documento Unico oppure, per i veicoli che ne sono ancora muniti, la carta di circolazione insieme al CdP o al CDPD. Se manca il CdP cartaceo o il DU, la denuncia può consentire di procedere, ma è importante consegnare anche l’atto di vendita e gli altri documenti richiesti.
Il CDPD, invece, non può essere rubato o perso come un foglio. Può mancare la ricevuta, ma il certificato resta associato al veicolo negli archivi digitali e può essere recuperato dal proprietario.
Gli errori che fanno perdere tempo
- Cercare il CDPD nell’auto. Dal 2015 il certificato è digitale e la ricevuta è soltanto il mezzo di accesso.
- Confondere libretto e certificato. La carta di circolazione descrive soprattutto i dati tecnici e di circolazione; il DU riunisce entrambe le funzioni.
- Ordinare un estratto cronologico per errore. È utile per la storia del veicolo, ma non equivale a una copia del certificato di proprietà.
- Fidarsi di un documento non aggiornato. Dopo l’emissione del CDPD possono essere intervenute variazioni giuridiche, come un fermo amministrativo.
- Concludere una vendita senza controlli. Prima di pagare un’auto usata, verifica targa, intestatario, Documento Unico e assenza di vincoli incompatibili con il trasferimento.
La confusione più comune nasce dal nome “certificato di proprietà”, che continua a essere usato nel linguaggio quotidiano anche quando il documento effettivo è il DU. Io partirei sempre dalla domanda più semplice: qual è l’ultima pratica registrata sull’auto? Da quella risposta dipende il documento da cercare e la procedura corretta per recuperarlo.
Il controllo finale prima di presentare qualsiasi pratica
Se hai trovato il CdP cartaceo, conservalo in casa e non lasciarlo stabilmente nel veicolo. Se hai una ricevuta CDPD, proteggi il codice di accesso e verifica il documento attraverso i servizi digitali; se possiedi un DU, trattalo come il documento principale dell’auto.
Quando i dati non coincidono o non sai quale documento sia stato emesso, non acquistare una visura casuale e non affidarti a una vecchia fotocopia. Targa, identità dell’intestatario e tipo di documento sono i tre elementi da controllare per primi, così puoi scegliere il servizio corretto e completare la pratica senza passaggi inutili.
