La procedura cambia in base al documento che hai perso
- Denuncia entro 48 ore presso Carabinieri o Polizia in caso di smarrimento, furto o distruzione della carta di circolazione o del Documento Unico.
- Con la denuncia viene rilasciato un permesso provvisorio di circolazione.
- Il duplicato può essere duplicabile d’ufficio oppure richiedere una pratica presso la Motorizzazione.
- La tariffa ministeriale indicata per il duplicato è di 10,20 euro, oltre alle eventuali spese postali o di agenzia.
- Il vecchio CdP cartaceo non viene più semplicemente ristampato: in molti casi viene emesso un nuovo Documento Unico.

CdP, carta di circolazione e Documento Unico non sono la stessa cosa
La sigla CdP indica il Certificato di Proprietà, cioè il documento che attestava la situazione giuridica del veicolo presso il PRA. La carta di circolazione, chiamata comunemente anche libretto, contiene invece i dati tecnici dell’auto e le informazioni necessarie per la circolazione.
Dal 1° ottobre 2021 il Documento Unico di Circolazione e di Proprietà, abbreviato DU, riunisce le informazioni dei due documenti. Per questo oggi chi cerca cosa fare per il CdP dell’auto smarrito spesso sta in realtà parlando del Documento Unico o della vecchia carta di circolazione.Le carte e i certificati emessi prima di quella data restano validi fino a quando non viene eseguita una pratica che richiede il rilascio del DU. Lo smarrimento è proprio una delle situazioni che può portare all’emissione del nuovo documento.
La prima cosa da fare è presentare la denuncia
In caso di smarrimento, furto o distruzione della carta di circolazione o del DU, io non aspetterei di ritrovare il documento. La denuncia va presentata agli organi di polizia entro 48 ore, indicando con precisione la targa, il tipo di documento perso e, se conosciuto, il numero del documento.
Puoi rivolgerti a una stazione dei Carabinieri o a un ufficio della Polizia di Stato. Se la perdita è avvenuta all’estero, la denuncia deve essere ripetuta anche in Italia. È utile portare con sé un documento di identità, il codice fiscale e qualsiasi informazione sull’auto, anche una fotografia del vecchio libretto se disponibile.
Al termine della denuncia viene normalmente rilasciato un permesso provvisorio di circolazione. Questo è il documento da tenere a bordo mentre aspetti il duplicato. Una semplice foto sul telefono o una fotocopia non offre la stessa garanzia del permesso rilasciato dall’autorità.
Dal momento in cui viene emesso il permesso, il documento indicato nella denuncia non è più valido. Se lo ritrovi dopo qualche giorno, non devi usarlo: va distrutto secondo le indicazioni ricevute.
Cosa succede dopo la denuncia
Durante la denuncia l’operatore verifica se il documento è duplicabile con procedura semplificata. Questa distinzione è importante perché determina chi avvia la pratica e se dovrai recarti personalmente alla Motorizzazione Civile.
Documento duplicabile
Se il documento risulta duplicabile, l’organo di polizia trasmette la richiesta al Ministero. Il nuovo DU viene spedito all’indirizzo di residenza dell’intestatario oppure a un diverso indirizzo comunicato al momento della denuncia.
Per l’emissione devi effettuare il pagamento PagoPA previsto per la tariffa N007, pari a 10,20 euro. Il codice fiscale di chi paga deve corrispondere a quello dell’intestatario del veicolo. Il pagamento non serve per ottenere il permesso provvisorio, ma è indispensabile per stampare e spedire il nuovo documento.
Leggi anche: Legenda della carta di circolazione - guida alle sigle
Documento non duplicabile
Quando la procedura automatica non è possibile, la richiesta va presentata a un Ufficio della Motorizzazione Civile. Servono la domanda di rilascio del DU, la ricevuta della denuncia, il permesso provvisorio e la ricevuta del pagamento PagoPA.
L’ufficio può rilasciare un ulteriore permesso provvisorio valido fino al momento in cui il nuovo documento sarà disponibile per il ritiro. La pratica può essere gestita anche tramite un’agenzia di pratiche automobilistiche abilitata, con un costo di intermediazione aggiuntivo.
Costi, tempi e richiesta urgente
Il costo certo indicato per la tariffa ministeriale è di 10,20 euro. Se il documento viene spedito a domicilio, si aggiungono le spese della posta assicurata, normalmente a carico del destinatario. Il totale può quindi variare in base alla consegna e all’eventuale assistenza di un’agenzia.
| Situazione | Canale principale | Costi da considerare |
|---|---|---|
| Documento duplicabile | Denuncia e richiesta trasmessa dalla Polizia | 10,20 euro più spedizione |
| Documento non duplicabile | Motorizzazione Civile o agenzia abilitata | 10,20 euro più eventuali costi accessori |
| Necessità urgente per smarrimento o distruzione | Motorizzazione o agenzia autorizzata | Tariffa prevista più eventuale intermediazione |
Per lo smarrimento o la distruzione, ma non per il furto, il Ministero prevede anche una richiesta urgente. Dopo la denuncia puoi rivolgerti direttamente alla Motorizzazione o a uno studio di consulenza automobilistica abilitato. In questo caso il nuovo DU può essere rilasciato immediatamente e non devi dimostrare le ragioni dell’urgenza.
Questa soluzione ha senso se devi partire per l’estero, vendere l’auto o concludere rapidamente un passaggio di proprietà. Se non hai una scadenza concreta, la procedura ordinaria è generalmente sufficiente e può evitarti il costo dell’intermediazione privata.
Se hai perso soltanto il vecchio CdP
Il caso del CdP cartaceo smarrito è diverso da quello della carta di circolazione. Dal 2021 non si richiede più, come regola generale, la ristampa del vecchio certificato: viene emesso il Documento Unico presso la Motorizzazione o tramite uno Sportello Telematico dell’Automobilista abilitato.
Se devi vendere il veicolo, spesso la denuncia di smarrimento o una dichiarazione sostitutiva della denuncia è sufficiente per presentare la pratica. Non sempre, quindi, è necessario ottenere prima un duplicato separato. La soluzione dipende dal tipo di procedura PRA utilizzata e dalla situazione concreta del veicolo.
Il vecchio certificato digitale, invece, non è un documento fisico che possa essere perso. Il CDPD resta conservato nei sistemi informativi dell’ACI e può essere verificato secondo le modalità previste per il veicolo. Se non sai quale documento possiedi, conviene controllare prima di avviare una pratica: evita richieste inutili e costi aggiuntivi.
Gli errori che possono rallentare il duplicato
Il problema più frequente è indicare un indirizzo incompleto o non aggiornato. Se la busta torna al mittente per mancata consegna o per un errore nei dati, dovrai rivolgerti alla Motorizzazione e ripetere parte della procedura.
- Non confondere CdP e libretto: la denuncia deve riferirsi al documento realmente smarrito.
- Controlla il codice fiscale prima di pagare PagoPA, perché un dato errato può bloccare l’emissione.
- Conserva denuncia e permesso provvisorio fino alla consegna del nuovo documento.
- Indica il furto come furto, senza descriverlo genericamente come smarrimento.
- Distruggi l’originale ritrovato, perché dopo la denuncia non è più valido.
Io consiglio anche di fotografare targa, carta di circolazione e ricevute delle pratiche quando i documenti sono ancora disponibili. Non sostituiscono gli originali, ma possono rendere molto più semplice la denuncia e ridurre gli errori nei dati del veicolo.
La strada più semplice per rimettere tutto in regola
In pratica, la sequenza corretta è breve: denuncia entro 48 ore, ritiro del permesso provvisorio, verifica della duplicabilità, pagamento della tariffa e attesa della consegna oppure presentazione alla Motorizzazione. La spesa minima parte da 10,20 euro, ma può aumentare con spedizione, marche o servizio di agenzia.La distinzione decisiva è capire se hai perso la carta di circolazione, il DU o il vecchio CdP. Una volta identificato il documento, la procedura diventa molto più lineare e puoi continuare a circolare legalmente usando il permesso provvisorio fino al rilascio del nuovo documento.
