Quanto costa rifare il libretto di circolazione?

Emanuele Milani 13 agosto 2026
Dettagli su quanto costa rifare il libretto di circolazione, con codici e dati tecnici di un veicolo.

Indice

Capire quanto costa rifare il libretto di circolazione dipende soprattutto dal motivo della richiesta e dal fatto che la pratica possa essere gestita direttamente dall’Ufficio Centrale Operativo. In caso di smarrimento o furto la spesa ordinaria è contenuta, mentre deterioramento, distruzione, urgenza o ricorso a un’agenzia possono far aumentare il conto.

La spesa essenziale si può stimare in pochi passaggi

  • 10,20 euro è il diritto di Motorizzazione per smarrimento o furto.
  • Con consegna a domicilio si aggiungono normalmente 7,32 euro per il recapito.
  • Per deterioramento o distruzione il costo base sale a 42,20 euro, tra diritti e imposta di bollo.
  • La denuncia a Polizia o Carabinieri è gratuita e permette di ottenere un permesso provvisorio.
  • Un’agenzia di pratiche auto aggiunge un compenso variabile per il servizio.

Dettagli su quanto costa rifare il libretto di circolazione, con codici e dati tecnici di un veicolo.

La cifra da mettere in conto cambia secondo il problema

Il termine “libretto” è ancora quello usato più spesso, ma oggi il documento può essere la vecchia carta di circolazione oppure il Documento Unico di Circolazione e di Proprietà. Il Documento Unico, introdotto progressivamente e rilasciato per le nuove operazioni dal 1° ottobre 2021, riunisce i dati prima presenti su carta di circolazione e certificato di proprietà. Per una semplice perdita o per un furto, il riferimento principale è la tariffa PagoPA N007 da 10,20 euro. Se il documento viene ristampato dall’UCO e spedito a casa, il Portale dell’Automobilista indica un costo di recapito di 7,32 euro, per un totale ordinario di 17,52 euro.
Situazione Tariffa principale Totale indicativo
Smarrimento o furto 10,20 euro, codice N007 17,52 euro con recapito a domicilio
Deterioramento 10,20 euro + 32 euro di bollo, codice N003 42,20 euro, oltre a eventuale recapito
Distruzione del documento Di norma 10,20 euro + 32 euro di bollo 42,20 euro, salvo diversa procedura indicata dall’ufficio
Pratica tramite agenzia Tariffa pubblica + compenso dell’agenzia Dipende dal preventivo e dall’urgenza

Esiste una piccola differenza tra le pagine informative del Portale, perché una pagina generale riporta ancora 9 euro più spese postali. Per evitare errori, io seguirei sempre l’importo mostrato nella procedura PagoPA o nella comunicazione di consegna relativa alla pratica specifica, senza sommare automaticamente le due cifre.

Prima di pagare bisogna distinguere carta e Documento Unico

Molti automobilisti pensano di dover richiedere sempre una nuova carta di circolazione. Non è esatto. Se il veicolo è già interessato da una pratica soggetta al Documento Unico, il rilascio riguarderà il DU aggiornato, non semplicemente la ristampa del vecchio libretto.

Le carte di circolazione emesse prima dell’introduzione del Documento Unico restano valide fino a quando non viene effettuata un’operazione che richiede il nuovo documento. Smarrimento, furto e alcune richieste di duplicato possono quindi portare all’emissione del DU anche su un veicolo che possiede ancora la documentazione precedente.

La distinzione pratica è importante soprattutto per il pagamento. Per la perdita o la sottrazione si utilizza generalmente il codice N007, mentre per deterioramento o distruzione il codice più comune è N003, che comprende i diritti di Motorizzazione e l’imposta di bollo da 32 euro.

Cosa fare subito se il documento è perso o rubato

In caso di smarrimento o furto, io non aspetterei di ritrovare il documento prima di muovermi. L’intestatario deve presentare denuncia a Polizia di Stato o Carabinieri entro 48 ore dall’accaduto; se la denuncia è stata fatta all’estero, va ripetuta anche in Italia.

  1. Presenta la denuncia indicando targa e dati del veicolo.
  2. Fai verificare all’operatore se il documento è duplicabile dall’UCO.
  3. Ritira il permesso provvisorio di circolazione.
  4. Effettua il pagamento PagoPA richiesto per la ristampa.
  5. Controlla l’indirizzo destinato alla consegna del nuovo documento.

Il permesso provvisorio è ciò che consente di continuare a utilizzare il veicolo durante l’attesa. Dal momento del rilascio, il documento indicato nella denuncia non è più valido: se viene ritrovato, non deve essere nuovamente utilizzato.

Il pagamento dei 10,20 euro è necessario per emettere il duplicato, ma non serve per ottenere nell’immediato il permesso provvisorio rilasciato dalle forze dell’ordine. Questa è una differenza che spesso crea confusione allo sportello.

Quando la pratica passa dalla Motorizzazione

Non tutti i documenti possono essere ristampati automaticamente. Se il controllo segnala che il libretto o il Documento Unico è non duplicabile con procedura semplificata, bisogna presentare la domanda a un Ufficio della Motorizzazione Civile.

In questo caso possono essere richiesti il modello TT 2119, la denuncia, una copia del documento d’identità, il codice fiscale e, quando previsto, il permesso di soggiorno. Per un documento deteriorato occorre normalmente consegnare anche l’originale danneggiato, se ancora disponibile.

La pratica allo sportello può essere conveniente se si vuole contenere la spesa, ma richiede più attenzione e dipende dagli appuntamenti disponibili presso l’ufficio locale. Se c’è una reale urgenza, ad esempio per viaggiare all’estero o completare una vendita, è possibile valutare uno studio di consulenza automobilistica abilitato.

In agenzia la procedura è più comoda, perché l’operatore verifica i documenti e gestisce i pagamenti, ma il prezzo finale comprende un compenso privato. Io chiederei sempre un preventivo scritto separando tariffe pubbliche, bolli, recapito e diritti di agenzia.

Gli errori che fanno aumentare tempi e costi

L’errore più comune è pagare una tariffa senza aver verificato il motivo corretto della richiesta. Versare 32 euro di bollo per un semplice furto può essere inutile, così come usare N007 quando l’ufficio richiede N003 per un documento deteriorato.

  • Denuncia incompleta, senza targa o dati corretti del veicolo.
  • Indirizzo di consegna non aggiornato o non verificato.
  • Mancato controllo della duplicabilità presso l’autorità che riceve la denuncia.
  • Confusione tra carta di circolazione, certificato di proprietà e Documento Unico.
  • Ricorso a un’agenzia senza chiedere quali costi siano già compresi.

Un altro dettaglio pratico riguarda il recapito. Il nuovo documento può essere consegnato a domicilio oppure ritirato secondo le modalità comunicate da Poste Italiane; il costo di consegna può essere richiesto al momento del recapito, quindi è bene avere con sé la somma o un metodo di pagamento accettato.

Se il duplicato non arriva entro un periodo ragionevole, controllerei prima lo stato della spedizione e l’indirizzo indicato. In caso di mancata consegna, il Portale dell’Automobilista mette a disposizione i propri canali di assistenza per verificare la situazione della raccomandata assicurata.

Il controllo finale prima di tornare a circolare

In sintesi, per un libretto perso o rubato la spesa pubblica normalmente parte da 10,20 euro e arriva a circa 17,52 euro con consegna a domicilio. Per deterioramento o distruzione, il riferimento ordinario è invece 42,20 euro, a cui possono aggiungersi recapito e servizio dell’agenzia.

Prima di usare di nuovo l’auto verificherei tre elementi semplici: avere la denuncia, conservare il permesso provvisorio e aver pagato la tariffa corretta. La procedura giusta non è necessariamente quella più costosa: nella maggior parte dei casi, con documenti completi e indirizzo corretto, si può gestire tutto senza intermediari.

Questo articolo ha carattere esclusivamente informativo ed educativo. Il materiale è stato elaborato con il supporto di moderni strumenti analitici e linguistici (IA). Prima di prendere una decisione, consulta un esperto.

Domande frequenti

La tariffa principale è di 10,20 euro, con codice PagoPA N007. Se il duplicato viene spedito a domicilio, si aggiungono normalmente 7,32 euro, per un totale indicativo di 17,52 euro.

Per deterioramento o distruzione il costo ordinario è di 42,20 euro, composto da 10,20 euro di diritti e 32 euro di imposta di bollo, oltre all’eventuale recapito.

È necessario presentare denuncia a Polizia di Stato o Carabinieri entro 48 ore, indicando targa e dati del veicolo. L’operatore verifica se il documento è duplicabile dall’UCO e rilascia un permesso provvisorio di circolazione; poi si effettua il pagamento richiesto e si controlla l’indirizzo di consegna.

Se il documento non è duplicabile con procedura semplificata, la domanda va presentata a un Ufficio della Motorizzazione, eventualmente con modello TT 2119, denuncia, documento d’identità, codice fiscale e permesso di soggiorno se richiesto. Un’agenzia può gestire la pratica, ma aggiunge un compenso variabile da verificare con un preventivo scritto.

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Autor Emanuele Milani
Emanuele Milani
Mi chiamo Emanuele Milani e negli ultimi 5 anni ho dedicato la mia attenzione al mondo dell'automotive, con un focus particolare sulla documentazione, le normative e le dinamiche della mobilità. Ho iniziato questo percorso perché ho sempre trovato affascinante il modo in cui le regole e i documenti influenzano la nostra esperienza quotidiana al volante, e mi piace l'idea di poter semplificare concetti che a volte possono sembrare complessi. Sul sito russoservizi.it, mi impegno a fornire informazioni chiare e precise, basandomi su ricerche accurate e un costante aggiornamento sulle novità del settore, per aiutarvi a navigare con maggiore consapevolezza nel panorama automobilistico.

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