Foglio complementare smarrito - cosa fare e quanto costa

Raffaele Grassi 8 luglio 2026
Firma su contratto auto, con chiavi e foglio complementare smarrito.

Indice

Il caso del foglio complementare smarrito sembra banale, ma può creare problemi proprio quando devi vendere, demolire o regolarizzare l’auto. In questa guida spiego cosa fare subito, come presentare la denuncia, quando serve il Documento Unico e quali costi aspettarsi.

La perdita si risolve con una denuncia e la pratica corretta

  • Denuncia precisa a Polizia o Carabinieri, indicando targa e intestatario.
  • Il vecchio foglio non viene normalmente sostituito con un semplice duplicato cartaceo.
  • Per molte pratiche occorre ottenere il Documento Unico tramite STA o Motorizzazione.
  • La sola perdita del documento di proprietà, di norma, non impedisce la circolazione se la carta di circolazione è valida.
  • Il costo base indicato per i diritti della Motorizzazione è 10,20 euro, a cui possono aggiungersi altre somme.

Il foglio complementare non è il Documento Unico

Il foglio complementare è il vecchio documento cartaceo che riportava la situazione di proprietà del veicolo. È stato progressivamente sostituito prima dal certificato di proprietà e poi dal Documento Unico di circolazione e di proprietà, che riunisce i dati tecnici e giuridici dell’auto.

La distinzione conta molto. Se hai perso soltanto il documento di proprietà, la carta di circolazione resta il documento principale per la circolazione e la perdita del foglio non rende automaticamente inutilizzabile l’auto. Il problema emerge soprattutto quando devi compiere una formalità al PRA, come un passaggio di proprietà o una radiazione.

Io partirei sempre da una verifica semplice. Controlla se il veicolo dispone già di un Documento Unico o di un certificato di proprietà digitale. In quel caso potresti non dover recuperare alcuna copia cartacea, perché i dati risultano già negli archivi informatici.

La denuncia deve essere precisa

La prima azione concreta è presentare una denuncia di smarrimento presso un ufficio di Polizia di Stato o Carabinieri. La denuncia può essere presentata anche da una persona diversa dall’intestatario, ma deve identificare chiaramente il veicolo e il documento perduto.

Nel testo devono comparire almeno:

  • nome e dati dell’intestatario;
  • numero di targa del veicolo;
  • marca e modello, se disponibili;
  • l’indicazione specifica del “foglio complementare” smarrito;
  • data e circostanze della perdita, per quanto conosciute.

Conserva l’originale della denuncia e prepara alcune copie. Per una pratica amministrativa può essere accettata anche una dichiarazione sostitutiva di resa denuncia, ma io preferisco utilizzare il verbale rilasciato dall’autorità quando è possibile: riduce il rischio di integrazioni o richieste di chiarimento.

Se hai perso anche la carta di circolazione

La situazione cambia se manca anche la carta di circolazione. In quel caso la denuncia deve elencare entrambi i documenti e dovrai seguire la procedura per ottenere un nuovo Documento Unico o il duplicato della carta, secondo la posizione del veicolo.

Non confondere quindi i due casi. Foglio complementare e carta di circolazione hanno funzioni diverse, e una denuncia generica sui “documenti dell’auto” può risultare insufficiente per la pratica successiva.

Duplicato o Documento Unico secondo il caso

Oggi la soluzione ordinaria non consiste nel farsi ristampare il vecchio foglio complementare. Per effetto della riforma del Documento Unico, la pratica viene normalmente gestita con l’emissione del nuovo documento digitale o cartaceo previsto dal sistema.

Situazione Procedura normalmente utile
Hai perso soltanto il foglio e non devi fare altre pratiche Chiedi a uno STA o alla Motorizzazione quale procedura applicare per l’emissione del Documento Unico.
Devi vendere il veicolo Presenta la denuncia insieme alla pratica di passaggio di proprietà.
Devi demolire o esportare l’auto La denuncia sostituisce il documento mancante nella pratica prevista, se accettata dallo STA.
Il documento è deteriorato ma ancora disponibile Porta l’originale. L’ufficio può acquisirlo e procedere all’emissione del nuovo documento.

Il duplicato del vecchio certificato di proprietà o del foglio può essere ammesso solo in circostanze legate a un’altra formalità. Se ti rivolgi allo sportello chiedendo semplicemente “una copia del foglio”, potresti ricevere un’indicazione diversa da quella che ti aspettavi. La domanda corretta è se, per quel veicolo, occorra un nuovo DU oppure una pratica collegata.

Quanto costa e dove presentare la richiesta

Per il rilascio del Documento Unico, i diritti della Motorizzazione indicati nella procedura ordinaria ammontano a 10,20 euro, oltre ai costi di riscossione dei versamenti. L’imposta di bollo di 32 euro è prevista in particolare per il rilascio conseguente a distruzione o deterioramento del certificato cartaceo, quindi la causale va verificata prima del pagamento.

Se la perdita viene gestita insieme a un passaggio di proprietà, il conto cambia perché entrano in gioco più voci. Gli importi fissi comprendono normalmente gli emolumenti ACI di 27 euro, l’imposta di bollo sull’istanza, i diritti della Motorizzazione e, quando dovuta, l’IPT, cioè l’Imposta Provinciale di Trascrizione calcolata in base alla provincia e alla potenza del veicolo.
Voce Importo o criterio
Denuncia di smarrimento Normalmente gratuita presso l’autorità
Diritti Motorizzazione per il DU 10,20 euro, più costi di riscossione
Emolumenti ACI per passaggio di proprietà 27 euro
IPT Variabile secondo provincia e kilowatt
Agenzia di pratiche auto Compenso variabile, aggiuntivo rispetto agli importi di legge

Puoi rivolgerti a un ufficio provinciale della Motorizzazione oppure a uno Sportello Telematico dell’Automobilista, presente anche presso agenzie abilitate e delegazioni autorizzate. Lo STA è spesso la scelta più pratica quando devi collegare lo smarrimento a una vendita o a una demolizione, perché può gestire più adempimenti in un’unica pratica.

Cosa cambia per vendita e demolizione

Per vendere l’auto non è sempre necessario possedere fisicamente il foglio complementare. La denuncia di smarrimento può essere allegata alla pratica di trasferimento, insieme all’atto di vendita, ai documenti di identità e agli altri documenti richiesti per il veicolo.

Farei però attenzione a un caso particolare: l’acquisto da un proprietario non intestatario al PRA. In questa situazione la denuncia potrebbe non bastare, perché l’ufficio può richiedere il documento originale e il titolo che dimostra la proprietà del venditore. È una delle circostanze in cui una verifica preventiva evita di perdere tempo allo sportello.

Per la demolizione, invece, la denuncia può sostituire il foglio mancante. Servono comunque la targa o la relativa denuncia, la carta di circolazione o il Documento Unico, il certificato di rottamazione e la documentazione personale. La pratica viene presentata allo STA, spesso direttamente tramite il centro di raccolta autorizzato.

Se ritrovi il documento dopo la denuncia

Se il foglio ricompare, non ignorare la denuncia già presentata. Conserva il verbale e chiedi all’ufficio che gestisce la pratica se il documento debba essere riconsegnato o semplicemente considerato non più utilizzabile.

La prudenza è particolarmente importante se nel frattempo è stato emesso un nuovo Documento Unico. In quel caso il vecchio documento potrebbe avere perso ogni efficacia amministrativa, anche se materialmente è tornato nelle tue mani.

Una verifica adesso evita il blocco della prossima pratica

La strada più lineare è questa: denuncia dettagliata, verifica della posizione del veicolo, contatto con uno STA o con la Motorizzazione e presentazione della pratica specifica. Prima di pagare, chiedi se il tuo caso richiede il nuovo DU, un duplicato collegato a un’altra formalità oppure soltanto l’allegazione della denuncia.

Conserva inoltre una scansione della denuncia, della carta di circolazione e dell’eventuale Documento Unico. Il documento perso non definisce la proprietà dell’auto, ma una pratica incompleta può rallentare vendita, demolizione o aggiornamento dei dati. Muoversi con i documenti giusti fa la differenza.

Questo articolo ha carattere esclusivamente informativo ed educativo. Il materiale è stato elaborato con il supporto di moderni strumenti analitici e linguistici (IA). Prima di prendere una decisione, consulta un esperto.

Domande frequenti

La denuncia va presentata a Polizia di Stato o Carabinieri e deve indicare intestatario, targa, marca e modello se disponibili, documento smarrito, data e circostanze della perdita. Conserva l’originale e prepara alcune copie.

Di norma non viene ristampato il vecchio foglio cartaceo. Devi verificare con uno STA o con la Motorizzazione se occorre emettere un nuovo Documento Unico oppure collegare la denuncia a un’altra formalità, come vendita, demolizione o esportazione.

I diritti della Motorizzazione per il Documento Unico sono indicati in 10,20 euro, oltre ai costi di riscossione. Se la pratica include un passaggio di proprietà, si aggiungono normalmente 27 euro di emolumenti ACI, imposta di bollo, eventuale IPT e il compenso dell’agenzia.

Per la vendita può essere allegata alla pratica di trasferimento insieme all’atto di vendita e agli altri documenti richiesti. Per la demolizione può sostituire il foglio mancante, ma servono anche carta di circolazione o Documento Unico, targa o relativa denuncia, certificato di rottamazione e documenti personali. Se il venditore non è intestatario al PRA, l’ufficio può chiedere anche il documento originale e il titolo di proprietà.

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Autor Raffaele Grassi
Raffaele Grassi
Mi chiamo Raffaele Grassi e da 10 anni mi dedico con passione a esplorare il mondo dell'automobilismo, con un focus particolare sui documenti, le normative e le dinamiche della mobilità. Ho iniziato questo percorso perché ho sempre trovato affascinante il modo in cui le regole e la burocrazia influenzano la nostra vita quotidiana al volante, e mi piace l'idea di poter semplificare argomenti complessi per renderli accessibili a tutti. Sul sito russoservizi.it, il mio obiettivo è offrire contenuti chiari, accurati e sempre aggiornati, analizzando le novità legislative e fornendo guide pratiche che possano davvero aiutare i lettori a navigare nel complesso panorama della mobilità. Mi impegno a verificare le fonti e a confrontare le informazioni per garantire che ogni articolo sia utile e affidabile.

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