Chi rilascia la carta di circolazione e come richiederla?

Emanuele Milani 21 luglio 2026
La carta di circolazione, rilasciata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, contiene i dati del veicolo e del proprietario.

Indice

Quando immatricoli un’auto, acquisti un veicolo usato o devi aggiornare i suoi dati, sapere a quale ufficio rivolgersi evita perdite di tempo e pratiche respinte. La risposta alla domanda su chi rilascia la carta di circolazione passa dalla Motorizzazione, ma oggi bisogna considerare anche il Documento Unico, gli Sportelli Telematici dell’Automobilista e il ruolo dell’ACI.

La risposta breve è nella Motorizzazione civile

  • Autorità competente: il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, attraverso gli Uffici della Motorizzazione Civile.
  • Documento attuale: dal 1° ottobre 2021 la carta di circolazione è normalmente integrata nel Documento Unico di Circolazione e di Proprietà.
  • ACI e PRA: verificano e validano soprattutto i dati relativi a proprietà, leasing e situazione giuridica del veicolo.
  • Domanda: la pratica può essere presentata presso un UMC oppure tramite uno Sportello Telematico dell’Automobilista.
  • Passaggio di proprietà: la richiesta deve essere effettuata entro 60 giorni dall’autentica dell’atto di vendita.

Chi ha la competenza per rilasciare il documento

In Italia la carta di circolazione viene rilasciata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, tramite gli uffici periferici della Motorizzazione Civile. È l’ufficio competente del Dipartimento per i trasporti terrestri a immatricolare il veicolo e a emettere il documento che ne certifica i dati tecnici e l’idoneità alla circolazione.

La pratica può essere gestita direttamente presso l’Ufficio Motorizzazione Civile oppure attraverso uno Sportello Telematico dell’Automobilista, indicato con la sigla STA. Gli STA possono trovarsi presso Motorizzazione, uffici PRA, delegazioni ACI e agenzie di pratiche auto abilitate.

Qui nasce spesso un equivoco. L’agenzia o la delegazione ACI può raccogliere i documenti, trasmettere la richiesta e consegnare il risultato, ma non diventa l’autorità che rilascia il documento. Il rilascio resta collegato alla competenza amministrativa della Motorizzazione.

Che cosa cambia con il Documento Unico

Dal 1° ottobre 2021, per le operazioni interessate dalla nuova procedura, il documento è il Documento Unico di Circolazione e di Proprietà, spesso abbreviato in DU. Riunisce in un solo supporto le informazioni che in passato erano divise tra carta di circolazione e certificato di proprietà.

Nel DU confluiscono i dati tecnici del veicolo, l’intestatario, gli eventuali titolari di usufrutto o leasing e le informazioni sulla situazione giuridico-patrimoniale registrate dal PRA. La Motorizzazione mantiene la responsabilità dei dati relativi al veicolo e alla circolazione, mentre l’ACI valida i dati di proprietà provenienti dal Pubblico Registro Automobilistico.

Documento o ufficio Funzione principale
Carta di circolazione Riporta soprattutto dati tecnici, immatricolazione, uso e caratteristiche del veicolo.
Documento Unico Unisce dati di circolazione e proprietà in un unico documento.
Motorizzazione Civile Gestisce immatricolazione, aggiornamenti tecnici, duplicati e rilascio.
ACI e PRA Gestiscono e validano le informazioni relative alla proprietà e alla situazione giuridica.
La vecchia carta di circolazione non perde automaticamente validità solo perché oggi si parla di DU. Per i veicoli già immatricolati con il documento precedente, il passaggio al nuovo formato avviene normalmente quando viene presentata una pratica che richiede l’emissione o l’aggiornamento del documento.

La carta di circolazione, rilasciata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, contiene i dati del veicolo.

Come si presenta la richiesta nella pratica

La procedura cambia in base al motivo della richiesta, ma il percorso di base è abbastanza lineare. Io consiglio di partire sempre dall’operazione esatta da svolgere, perché un duplicato per smarrimento richiede documenti diversi rispetto a un’immatricolazione o a una modifica tecnica.

  1. Individua la pratica, per esempio immatricolazione, passaggio di proprietà, reimmatricolazione, aggiornamento o duplicato.
  2. Prepara la documentazione, che può comprendere documento d’identità, codice fiscale, atto di vendita, dati del veicolo, eventuali autorizzazioni e ricevute dei versamenti.
  3. Presenta l’istanza presso l’UMC o uno STA abilitato, direttamente oppure con l’assistenza di un’agenzia.
  4. Attendi i controlli sulla regolarità dei dati tecnici, fiscali e giuridici.
  5. Ritira o ricevi il documento secondo le modalità comunicate dall’ufficio o dallo sportello.

Non esiste una lista di documenti identica per ogni caso. Un veicolo importato, per esempio, può richiedere documentazione tecnica e fiscale aggiuntiva, mentre per un duplicato dopo furto o smarrimento serve normalmente la denuncia alle forze dell’ordine.

Per una pratica semplice lo STA può essere la soluzione più comoda, perché consente di coordinare Motorizzazione e PRA in un unico procedimento. L’UMC diretto può invece avere senso quando il caso è particolare, ci sono dati tecnici da correggere o l’agenzia non riesce a chiarire la causa di un blocco.

In quali situazioni viene rilasciata o aggiornata

Il documento non viene emesso soltanto quando si compra un’auto nuova. La Motorizzazione interviene ogni volta che cambia un elemento rilevante per la circolazione o per l’identificazione amministrativa del veicolo.

Situazione Risultato abituale Attenzione pratica
Prima immatricolazione Rilascio del documento con targa e dati tecnici Devono essere verificati omologazione e requisiti del veicolo.
Veicolo importato Immatricolazione italiana e nuova documentazione Possono servire controlli e certificazioni aggiuntive.
Passaggio di proprietà DU aggiornato con il nuovo intestatario La richiesta va presentata entro 60 giorni dall’autentica dell’atto.
Modifica tecnica o d’uso Aggiornamento dei dati di circolazione La modifica deve essere autorizzata e documentata.
Smarrimento, furto o deterioramento Rilascio di un duplicato La denuncia e la procedura dipendono dalla duplicabilità del documento.
Reimmatricolazione Nuovo documento collegato alla nuova immatricolazione Occorre verificare la posizione del veicolo negli archivi.

Nel passaggio di proprietà il termine di 60 giorni non è un dettaglio burocratico. Se l’aggiornamento non viene richiesto in tempo, possono applicarsi sanzioni e il documento può essere ritirato durante un controllo. Il costo complessivo, inoltre, non è fisso: dipende da imposta provinciale di trascrizione, emolumenti, bolli, diritti e compenso dell’eventuale agenzia.

In caso di smarrimento o furto, la denuncia va presentata in genere entro 48 ore. Se il documento è duplicabile con procedura semplificata, la Motorizzazione può predisporre la ristampa e inviarla all’indirizzo indicato; negli altri casi occorre presentare una richiesta specifica all’UMC.

Gli errori che rallentano il rilascio

Il problema più comune è rivolgersi all’ufficio sbagliato pensando che ACI, PRA e Motorizzazione svolgano esattamente la stessa funzione. Io suggerisco di separare sempre i due profili: la Motorizzazione riguarda circolazione e dati tecnici, mentre il PRA riguarda la pubblicità giuridica della proprietà.

  • Dati anagrafici non aggiornati: un codice fiscale o un indirizzo errato può bloccare la pratica.
  • Atto di vendita incompleto: firme, poteri di rappresentanza o documenti mancanti richiedono integrazioni.
  • Modifiche non omologate: montare componenti o cambiare l’uso del veicolo senza la procedura prevista non basta per ottenere l’aggiornamento.
  • Ritardo nel passaggio: superare i 60 giorni può comportare costi e sanzioni aggiuntive.
  • Confusione tra duplicato e aggiornamento: lo smarrimento richiede una denuncia, mentre un cambio di residenza o di proprietà segue un’altra procedura.

Chi circola senza aver richiesto nei termini l’aggiornamento previsto per il trasferimento di proprietà rischia una sanzione amministrativa indicata dall’articolo 94 del Codice della Strada tra 363 e 1.813 euro. Per questo, il risparmio ottenuto rimandando la pratica raramente compensa il rischio.

Un altro errore frequente consiste nel considerare la carta di circolazione come una prova assoluta della proprietà. Il documento identifica il veicolo e riporta l’intestatario, ma per verificare ipoteche, fermi amministrativi o altri vincoli è prudente controllare anche la situazione giuridica al PRA.

Tre controlli da fare prima di lasciare lo sportello

Quando ricevi il DU o la carta aggiornata, controlla subito targa, numero di telaio e dati dell’intestatario. Sono gli elementi che più spesso fanno emergere un errore di trascrizione e correggerli immediatamente è molto più semplice che farlo dopo settimane.

Verifica anche cilindrata, alimentazione, massa, classe ambientale ed eventuali annotazioni. Se hai acquistato un veicolo usato, conserva la ricevuta della pratica e accertati che il passaggio risulti completato sia nell’archivio della Motorizzazione sia al PRA.

In sintesi, l’autorità responsabile resta la Motorizzazione Civile per conto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. ACI, PRA, STA e agenzie aiutano a gestire il procedimento, ma distinguere il loro ruolo è il modo più sicuro per presentare la pratica corretta e ottenere il documento senza inutili ritardi.

Questo articolo ha carattere esclusivamente informativo ed educativo. Il materiale è stato elaborato con il supporto di moderni strumenti analitici e linguistici (IA). Prima di prendere una decisione, consulta un esperto.

Domande frequenti

Il rilascio spetta al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti tramite gli Uffici della Motorizzazione Civile. Dal 1° ottobre 2021, per le operazioni interessate, la carta di circolazione è normalmente integrata nel Documento Unico di Circolazione e di Proprietà.

La pratica può essere presentata direttamente presso un Ufficio della Motorizzazione Civile oppure tramite uno Sportello Telematico dell'Automobilista. Gli STA possono trovarsi presso Motorizzazione, uffici PRA, delegazioni ACI e agenzie abilitate.

ACI e PRA gestiscono e validano soprattutto i dati relativi alla proprietà e alla situazione giuridica del veicolo, come leasing, usufrutto, ipoteche o fermi amministrativi. Non sono però l'autorità che rilascia il documento di circolazione.

La richiesta deve essere presentata entro 60 giorni dall'autentica dell'atto di vendita. Il ritardo può comportare sanzioni, ritiro del documento e costi aggiuntivi legati alla regolarizzazione della pratica.

In genere occorre presentare una denuncia alle forze dell'ordine entro 48 ore. Se il documento è duplicabile con procedura semplificata, la Motorizzazione può predisporre la ristampa e inviarla all'indirizzo indicato; negli altri casi è necessaria una richiesta specifica all'UMC.

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Autor Emanuele Milani
Emanuele Milani
Mi chiamo Emanuele Milani e negli ultimi 5 anni ho dedicato la mia attenzione al mondo dell'automotive, con un focus particolare sulla documentazione, le normative e le dinamiche della mobilità. Ho iniziato questo percorso perché ho sempre trovato affascinante il modo in cui le regole e i documenti influenzano la nostra esperienza quotidiana al volante, e mi piace l'idea di poter semplificare concetti che a volte possono sembrare complessi. Sul sito russoservizi.it, mi impegno a fornire informazioni chiare e precise, basandomi su ricerche accurate e un costante aggiornamento sulle novità del settore, per aiutarvi a navigare con maggiore consapevolezza nel panorama automobilistico.

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