Quando si riceve il foglio rosa, il dubbio più concreto è capire su quali strade ci si possa esercitare senza rischiare multe o problemi assicurativi. In questa guida chiarisco dove è possibile guidare, quali requisiti deve avere l’accompagnatore, come comportarsi in autostrada e cosa cambia per moto e guida accompagnata.
Le regole essenziali per esercitarsi con il foglio rosa
- Patente B: si può guidare sulle strade italiane aperte al pubblico con un accompagnatore idoneo.
- Accompagnatore: deve avere meno di 65 anni e una patente valida da almeno 10 anni, oppure una categoria superiore.
- Autostrade: sono consentite, ma con limiti specifici di velocità e senza occupare le corsie più a sinistra.
- Contrassegno P: deve essere esposto sul veicolo utilizzato per le esercitazioni private.
- Motocicli: chi si esercita per le patenti AM, A1, A2 e A non può trasportare passeggeri.
Dove posso guidare con il foglio rosa?
Con il foglio rosa della patente B ci si può esercitare, in linea generale, su tutte le strade italiane aperte al pubblico, purché il veicolo sia ammesso alla circolazione e siano rispettate le condizioni previste dalla legge. Questo comprende strade urbane, provinciali, statali, strade extraurbane e autostrade.
Non esiste quindi un limite legato al Comune di residenza o alla provincia in cui è stato rilasciato il documento. Posso guidare anche lontano da casa, ma il foglio rosa non autorizza automaticamente a guidare all’estero: la validità del documento è legata alle regole italiane.
| Tipo di strada | È possibile esercitarsi? | Condizioni principali |
|---|---|---|
| Strade urbane | Sì | Accompagnatore idoneo, contrassegno P e rispetto della segnaletica |
| Strade extraurbane secondarie | Sì | Accompagnatore e veicolo regolarmente assicurato |
| Strade extraurbane principali | Sì | Certificazione delle esercitazioni obbligatorie quando richiesta |
| Autostrade | Sì | Limite di velocità specifico e massimo due corsie più vicine al margine destro |
| Estero | In genere no | Il foglio rosa italiano non equivale a una patente internazionale |
La possibilità teorica di guidare ovunque non significa che ogni strada sia adatta alle prime prove. Io inizierei da zone poco trafficate, parcheggi e percorsi urbani semplici, passando poi a tangenziali, strade extraurbane e autostrada solo quando il controllo dell’auto è già sicuro.
L’accompagnatore è obbligatorio per l’auto
Per esercitarsi alla guida di un’automobile con patente B, il titolare del foglio rosa deve avere accanto una persona che svolga la funzione di istruttore. L’accompagnatore deve avere un’età non superiore a 65 anni e una patente valida per la stessa categoria conseguita da almeno 10 anni, oppure una patente di categoria superiore.
Non basta, quindi, che il passeggero sappia guidare o possieda una patente da pochi anni. Deve anche essere in grado di vigilare sulla marcia e intervenire rapidamente in caso di errore, per questo è preferibile scegliere una persona calma, esperta e abituata a spiegare senza creare tensione.
Se si guida senza accompagnatore, quando la sua presenza è prevista, si rischia una sanzione da 430 a 1.731 euro e il fermo amministrativo del veicolo per tre mesi. La stessa sanzione può riguardare anche chi si è seduto accanto al conducente assumendo il ruolo di istruttore senza avere i requisiti.
Nel veicolo deve essere esposto il contrassegno con la lettera “P”, ben visibile e conforme alle caratteristiche stabilite dal regolamento. L’obbligo riguarda le esercitazioni private, mentre sulle auto dell’autoscuola viene utilizzata la scritta “scuola guida”.
Autostrada e strade extraurbane richiedono più attenzione
Il foglio rosa consente di esercitarsi anche in autostrada e sulle strade extraurbane principali. Per chi sta imparando è una fase importante, perché permette di allenare inserimenti, cambi di corsia, distanza di sicurezza e gestione della velocità in condizioni diverse dal traffico cittadino.
Sulle autostrade con tre o più corsie, l’aspirante conducente non può impegnare corsie diverse dalle due più vicine al margine destro. Inoltre deve rispettare i limiti previsti per chi sta conseguendo la patente B, cioè 100 km/h in autostrada e 90 km/h sulle strade extraurbane principali, salvo limiti inferiori indicati dalla segnaletica.
Per le esercitazioni in autostrada, su strade extraurbane principali o in condizioni di visione notturna, nell’auto privata non possono viaggiare altre persone oltre al conducente e all’accompagnatore. Questa è una regola spesso trascurata: anche se l’auto ha cinque posti, durante quelle prove il secondo passeggero non è ammesso.
La guida notturna è consentita, ma dovrebbe essere affrontata gradualmente. Prima sceglierei strade conosciute e ben illuminate, poi percorsi più complessi: la visibilità ridotta cambia la percezione delle distanze e rende più difficile valutare pedoni, biciclette e ostacoli.
Le otto ore obbligatorie e il passaggio alle guide private
Per la patente B non speciale, il nuovo percorso previsto dal decreto ministeriale n. 294 del 2025 porta a otto ore di esercitazioni certificate in autoscuola. Il programma comprende due ore dedicate all’uso sicuro del veicolo, tre ore su strade urbane, due ore su autostrade o strade extraurbane e un’ora in condizioni notturne.
La certificazione è importante perché l’articolo 122 del Codice della strada collega le esercitazioni private al completamento del percorso obbligatorio. Il nuovo sistema si applica secondo le modalità e le decorrenze stabilite dalla piattaforma ministeriale e dal decreto dirigenziale attuativo.
Per questo, nel 2026 possono ancora esistere situazioni transitorie legate alla data di rilascio dell’autorizzazione. Chi ha un foglio rosa recente dovrebbe chiedere all’autoscuola se deve completare il percorso da otto ore prima di guidare con un familiare o con un altro accompagnatore privato.
Il punto pratico è semplice: il foglio rosa da solo non deve essere interpretato come un permesso privo di condizioni. Prima di mettersi alla guida con un accompagnatore non professionista, bisogna avere con sé la documentazione richiesta e la certificazione prevista per il proprio regime autorizzativo.
Le regole cambiano per moto e guida accompagnata
Per le patenti AM, A1, A2 e A valgono regole diverse perché spesso non è possibile avere un istruttore seduto accanto al conducente. In questi casi non si applica l’obbligo dell’accompagnatore previsto per l’automobile, ma rimane un divieto assoluto: non si possono trasportare passeggeri durante l’esercitazione.
Restano inoltre da rispettare le limitazioni previste per il tipo di motociclo e per la strada percorsa. L’accesso ad autostrade e strade extraurbane principali dipende dalle caratteristiche del veicolo e dalle norme del Codice della strada, quindi non va dato per scontato solo perché si possiede un foglio rosa.
La guida accompagnata a 17 anni è un istituto ancora diverso dal normale foglio rosa per la patente B. Richiede un’autorizzazione specifica, un percorso formativo dedicato e accompagnatori designati secondo requisiti particolari, tra cui un massimo di tre nominativi e un’età generalmente non superiore a 60 anni.
Gli errori che possono costare caro
- Guidare un’auto senza l’accompagnatore previsto.
- Dimenticare il contrassegno P o esporlo in modo poco visibile.
- Confondere una strada extraurbana secondaria con una strada extraurbana principale e applicare limiti sbagliati.
- Portare altri passeggeri durante le esercitazioni notturne o in autostrada.
- Entrare in una ZTL, in una strada chiusa al traffico o in un’area con accesso limitato senza autorizzazione.
- Usare un veicolo non assicurato, non revisionato o non coerente con la categoria richiesta.
La multa più evitabile è spesso quella legata alla lettera P o all’accompagnatore. Prima di partire controllerei sempre foglio rosa, documento, assicurazione, contrassegno e requisiti della persona accanto: bastano pochi secondi per eliminare gli errori più comuni.
Un percorso sensato per arrivare preparati all’esame
Il modo migliore di sfruttare il foglio rosa è aumentare la difficoltà poco alla volta. Si può iniziare con partenze, arresti, svolte e parcheggi in città, poi inserire rotatorie, traffico intenso, strade extraurbane e infine autostrada e guida notturna.
Io non considererei il numero di chilometri come l’unico indicatore dei progressi. Una guida di qualità deve includere situazioni diverse e ripetute, perché l’esame e la guida quotidiana richiedono controllo degli incroci, precedenze, manovre, frenate e capacità di leggere la strada.
In definitiva, con il foglio rosa della patente B si può guidare in gran parte della rete stradale italiana, compresa l’autostrada, ma solo rispettando accompagnatore, contrassegno, limiti di velocità e certificazioni richieste. La scelta più prudente è verificare la propria situazione con l’autoscuola prima delle guide private, soprattutto durante il passaggio alle nuove regole del 2026.
