Acquistare una seconda auto o intestare il primo veicolo a un figlio non significa più partire necessariamente dalla classe di merito più penalizzante. La legge Bersani esiste ancora, ma dal 2020 i suoi vantaggi sono stati ampliati dal Bonus Familiare RCA, con regole diverse per nuovi contratti, rinnovi e veicoli di categoria differente.
La classe familiare è ancora utilizzabile, ma servono requisiti precisi
- La legge Bersani del 2007 è ancora valida e non è stata abrogata.
- Il Bonus Familiare permette di usare la classe CU più favorevole di un familiare convivente.
- Il beneficio può riguardare auto, moto e ciclomotori, anche di tipologia diversa.
- Servono stessa residenza, persone fisiche e documentazione assicurativa verificabile.
- La classe di merito non garantisce da sola un premio basso, perché contano anche età, residenza, veicolo e formula di guida.
La legge Bersani non è stata cancellata
La risposta breve è sì. La cosiddetta legge Bersani, introdotta dalla legge 40 del 2007, continua a produrre effetti nell’assicurazione RC auto. La sua funzione è permettere a chi acquista un ulteriore veicolo di ottenere la classe di merito maturata su un altro mezzo già assicurato dal proprietario o da un familiare convivente.
Negli anni, però, molte persone hanno continuato a usare il vecchio nome anche quando si riferivano alla normativa più recente. Dal 16 febbraio 2020 è entrato in vigore il Bonus Familiare RCA, che ha ampliato la tutela e oggi rappresenta il riferimento più importante per chi vuole utilizzare la classe di un convivente.
Quindi non si tratta di scegliere tra una norma ancora valida e una norma abrogata. La legge Bersani resta la base originaria, mentre il Bonus Familiare ne ha esteso l’applicazione in diversi casi. Questa distinzione è utile perché evita l’errore di chiedere alla compagnia una semplice “Bersani” senza specificare il tipo di contratto e di veicolo.
Cosa cambia con il Bonus Familiare RCA
La differenza principale riguarda l’ampiezza del beneficio. La disciplina originaria era pensata soprattutto per un nuovo contratto su un veicolo aggiuntivo della stessa tipologia. Il Bonus Familiare ha reso possibile l’accesso alla classe più favorevole anche in occasione del rinnovo e, a determinate condizioni, tra veicoli di categoria diversa.
| Situazione | Regola applicabile | Cosa controllare |
|---|---|---|
| Auto su auto | È il caso classico della legge Bersani e del Bonus Familiare | Veicolo aggiuntivo, familiare convivente e attestato di rischio |
| Auto su moto | Possibile con il Bonus Familiare | Assenza di sinistri rilevanti negli ultimi cinque anni |
| Rinnovo della polizza | Il beneficio può essere richiesto anche senza acquistare un altro veicolo | Verifica della storia assicurativa quinquennale |
| Compagnia diversa | Non è obbligatorio assicurarsi presso la stessa impresa del familiare | La nuova compagnia deve acquisire i dati necessari |
| Società o azienda | Il Bonus Familiare riguarda le persone fisiche | Le polizze intestate a persone giuridiche sono escluse |
La classe utilizzata è la CU, cioè la classe universale di conversione. È il parametro standard che consente di confrontare la storia assicurativa tra compagnie diverse. Non viene trasferita la polizza del familiare e non si trasferiscono automaticamente neppure i suoi anni di guida senza incidenti.
Questo punto, nella pratica, fa molta differenza. Un neopatentato può ottenere la CU 1 del genitore, ma la compagnia continuerà a valutare la sua età, il comune di residenza, il modello dell’auto e la formula di guida. La classe migliore aiuta, ma non trasforma il profilo di rischio in quello del familiare.
Chi può usare la classe di merito di un familiare
Il requisito più importante è la convivenza. Il proprietario del veicolo da assicurare e il familiare che mette a disposizione la classe devono appartenere allo stesso nucleo familiare con identica residenza. Essere padre e figlio, fratelli o coniugi non basta se risultano residenti in indirizzi diversi.
La classe deve risultare da un altro veicolo assicurato e intestato a una persona fisica. In genere la compagnia verifica l’attestato di rischio direttamente nelle banche dati disponibili, ma può chiedere anche lo stato di famiglia o altra documentazione che dimostri la convivenza.
Il veicolo deve essere nuovo?
No. Il beneficio può riguardare un’auto nuova oppure usata, purché ricorrano le condizioni previste. Anche un passaggio di proprietà può rientrare nella logica dell’acquisto, ma non è sufficiente cambiare il nome sul contratto assicurativo: proprietà del veicolo e intestazione della polizza devono essere coerenti.
È qui che spesso nascono i problemi. Se una persona guida da anni l’auto intestata al padre e decide semplicemente di cambiare il contraente, non sta automaticamente costruendo una nuova posizione assicurativa con la classe del genitore. Prima del passaggio conviene chiedere alla compagnia una conferma scritta dei documenti necessari.
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Serve la stessa compagnia assicurativa?
No. IVASS chiarisce che il Bonus Familiare può essere applicato anche scegliendo un’impresa diversa da quella che assicura il veicolo del familiare. Questo consente di confrontare liberamente i preventivi e di non confondere il diritto alla classe con l’obbligo di restare nella stessa compagnia.
Io confronterei sempre almeno tre offerte. Due polizze con la stessa CU possono avere prezzi molto diversi a causa di franchigia, guida esperta, guida esclusiva, garanzie accessorie e massimali. La classe è il punto di partenza, non il risultato finale del preventivo.

Come richiedere correttamente l’agevolazione
La richiesta va fatta già durante il preventivo, indicando che si vuole usufruire della classe di merito di un familiare convivente. Non conviene aspettare la firma del contratto, perché correggere una classe assegnata in modo errato può richiedere scambi di documenti e ricalcoli del premio.
- Verifica che tu e il familiare abbiate la stessa residenza.
- Controlla l’attestato di rischio del veicolo dal quale vuoi prendere la classe.
- Accertati che il veicolo e la polizza siano intestati a persone fisiche.
- Indica alla compagnia se si tratta di un nuovo contratto, di un rinnovo o di una categoria diversa.
- Confronta il premio finale, comprese franchigie, rivalse e formule di guida.
Per i casi che coinvolgono una categoria diversa, la verifica dei sinistri è particolarmente importante. La normativa considera gli eventuali sinistri con responsabilità esclusiva, principale o paritaria registrati negli ultimi cinque anni. Se manca questo requisito, la compagnia può non riconoscere la classe richiesta per quel tipo di operazione.
Il certificato di residenza o lo stato di famiglia non servono a dimostrare che il familiare ti “cede” la sua assicurazione. Servono invece a provare il legame di convivenza richiesto dalla norma. La classe resta collegata al veicolo e al relativo proprietario, con una storia assicurativa autonoma.
Rinnovi, sinistri e limiti da conoscere nel 2026
Il Bonus Familiare può essere utilizzato anche al rinnovo della polizza, purché siano rispettate le condizioni previste. Questa è una delle differenze più rilevanti rispetto all’impostazione originaria della legge Bersani, che era legata soprattutto alla stipula di un nuovo contratto per un ulteriore veicolo.
La possibilità di applicare la classe più favorevole non significa però che il premio resterà invariato. Un sinistro, una modifica della formula di guida o un cambio di residenza possono incidere sul prezzo anche se la CU indicata resta apparentemente conveniente.
Nel 2026 è entrata inoltre in vigore una precisazione importante per i veicoli di tipologia diversa. Se il beneficiario della classe familiare provoca un sinistro con un risarcimento complessivo superiore a 5.000 euro, la compagnia può applicare, alla prima scadenza, un peggioramento fino a cinque classi per quel veicolo, secondo i criteri previsti dalla normativa.
La regola riguarda il veicolo di categoria diversa che ha beneficiato della classe più favorevole. È un limite pensato per evitare che il passaggio, per esempio, da auto a moto venga considerato privo di conseguenze dopo un sinistro grave. Prima di firmare, leggere la clausola evolutiva della classe aiuta a capire il rischio reale.
Gli errori che fanno perdere tempo e denaro
Il primo errore è confondere la classe CU con il prezzo. Una CU 1 può essere accompagnata da un premio elevato se il proprietario è giovane, vive in una zona con alta frequenza di sinistri o sceglie una copertura senza limitazioni alla guida.
Il secondo è pensare che la convivenza passata sia sufficiente. Di norma conta la situazione documentabile al momento della richiesta, quindi un genitore che vive in un altro comune non può essere considerato convivente solo perché lo è stato in passato.
Un altro equivoco riguarda il trasferimento della polizza. La legge consente di utilizzare la classe in determinati casi, ma non permette di intestare automaticamente a un figlio il contratto del genitore. Il figlio deve stipulare una propria polizza sul veicolo di cui è proprietario.
Infine, molti accettano il primo preventivo senza verificare la formula di guida. Una guida esclusiva o esperta può ridurre il premio, ma in caso di incidente provocato da un conducente non autorizzato la compagnia può rivalersi sul contraente. Un risparmio iniziale di poche decine di euro non giustifica una limitazione che non si riesce a rispettare.
La verifica più utile prima di firmare la polizza
La legge Bersani è ancora operativa, ma oggi va letta insieme alle regole del Bonus Familiare RCA. Prima di concludere il contratto controllerei tre elementi: stato di famiglia, attestato di rischio e condizioni della polizza.
Chiederei inoltre alla compagnia di indicare per iscritto la classe CU applicata e il motivo del suo riconoscimento. Se il preventivo non considera la classe familiare nonostante i requisiti siano presenti, è possibile chiedere un chiarimento formale e, se necessario, presentare un reclamo all’impresa.
La scelta migliore resta quella che combina una classe favorevole con garanzie comprensibili, una formula di guida realistica e un premio sostenibile. In questo modo l’agevolazione non rimane solo un numero sul preventivo, ma diventa un vantaggio concreto e utilizzabile nel tempo.
